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Recensione: Pascualito Cabrejas y su Tumbao Habana: "Mambo Duro"

Pascualito Cabrejas y su Tumbao Habana: "Mambo Duro"

 

di Roberta "Besito de Coco"

Finalmente il gruppo di Pascualito Cabrejas, Tumbao Habana, dopo sei anni di silenzio discografico, esce con un nuovo lavoro dal titolo breve, ma denso di significato: Mambo Duro. L’espressione a Cuba è di uso quotidiano e non ha attinenza con il genere musicale in questione. A questo proposito, in una recensione del disco sul sito El Habanero Digital, leggevo: Chi in qualche momento della sua vita, in qualsiasi parte del mondo, non si è trovato con l’acqua al collo, insomma in una situazione stretta? Nel nostro gergo si traduce in “el mambo se puso duro”.  
E' la title-track Mambo Duro è a mio avviso, per testo e musica, il brano migliore e più originale di tutto l’album.

Il gruppo è nato nel 1997, ed è al suo terzo disco.  Dopo Tumbao Habana (Bis Music, 2000) e Ese Huevo Quiere Sal (Jmi Music 2003), Mambo Duro, che era pronto da tempo, ha visto la luce solo alla fine del 2009 e porta la firma di Bis Music.
Il bandleader Pascualito Cabrejas, tastierista, arrangiatore e autore della maggioranza dei brani, ha assemblato un disco, rivolto principalmente ai bailadores, di buonissimo livello, dove risalta la maturità di questo gruppo molto affermato a Cuba, ma ancora poco conosciuto in Europa.

Nell’album brillano vari ospiti di gran nome. Troviamo gli assolo di flauto del maestro José Luis Cortés (in No Hay Como Mi Son e La Nena), il sax del virtuoso jazzista Cesar Lopez, che accompagna la voce di Arlenis Rodriguez nella romantica Devuelveme La Vida (di Alejandro Sanz), la poesia di Alexander Abreu che canta A La Familia Cubana.

Il disco mette in luce le varie anime del gruppo: dalla timba alla salsa in varie sfumature, dal son moderno alla bachata alla maniera di Juan Luis Guerra. Non manca una strizzatina d’occhio (molto lieve) al ritmo modaiolo del momento.
I brani di maggior impatto sulle nostre piste da ballo potrebbero essere Mambo Duro (cronaca dei tempi, con quel rappa rappa che resta in mente), Padrino (con riferimenti alla Santeria che piacciono sempre), A La Familia Cubana (inno alla “cubania” abbellito dalla personalissima interpretazione di Alexander Abreu), Candela (accattivante per il suo ritmo e per le citazioni di famose canzoni del passato).

Merita un particolare accento la traccia No Hay Como Mi Son, ispirata a un popolare son reso famoso dal gran pianista guantanamero Lilì Martinez Griñan (1917-1990). Il brano, piacevolissimo, mette in luce, se ce ne fosse bisogno, le buoni doti di “sonero” di Pascualito Cabrejas (anche lui dell’Oriente cubano).

Poi, tra una timba e una salsa, è sempre piacevole ballare e ascoltare un buon son!

 

I brani di "Mambo Duro" sono dodici:


1) Y Tu Quisieras Saber
2) Padrino
3) A La Familia Cubana
4) No Hay Como Mi Son
5) No Me Conformo
6) Ella No Tiene ‘Na
7) Candela
8) Mambo Duro
9) Devuelveme La Vida
10) No Te Rompas La Cabeza
11) De Que Lado Esta La Luna
12) La Nena

 


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