“Son Cuba y Puerto Rico”
di Stefano Santini
Finalmente ascoltiamo qualcosa di diverso! “Son Cuba y Puerto Rico” è una nuova produzione di Eugenio Acosta che completa una trilogia iniziata nel lontano 1994 con il disco “De aquí pa’ llá”, un omaggio boricua a Cuba, e proseguita nel 1996 con l’uscita di De Allá Pa'cá: Cuba Le Canta A Puerto Rico.
Analogamente alla sua seconda creatura musicale, Acosta è riuscito a riunire eminenti musicisti ed interpreti cubani e portoricani, per dare vita ad un vero gioiellino musicale. Stando ad alcune informazioni non ufficiali, questa novità discografica sembrerebbe essere stata registrata già da un po’ di tempo, mentre alcune indiscrezioni rivelerebbero che alcuni temi musicali siano il risultato di una sapiente opera di assemblaggio e mixaggio di registrazioni realizzate indipendentemente da cubani e portoricani negli studi del proprio paese. Impossibile citare in modo esaustivo tutti i partecipanti a questo progetto.
Tra i cubani, basti citare Roberton “Guayacan Hernandez”, Pedro Calvo e Yenisel Valdés dei Van Van, Tony Calá e Coco Freeman di NG la Banda, lo stesso José Luis Cortés, la cui presenza emerge prepotentemente un po’ dappertutto nel disco, il mito Chucho Valdés. E poi ancora José L. Quintana (Changuito), il tresero Pancho Amat, Issac Delgado, Aramis Galindo. La “componente cubana” risulta perfettamente integrata con gli artisti portoricani: Andy Montañez, Giovanni Hidalgo, John Benítez, David Sánchez, Jerry Medina, Tito de Gracia, Anthony Carrillo, Osvaldo Román e José Lugo.
Questa produzione, che spazia dalle sonorità timba all’Afro Cuban Jazz passando per la salsa, include anche dei classici rivisitati con un gusto molto attuale. E’ il caso di “Bilongo” di Guillermo Rodríguez, interpretata dal portoricano Osvaldo Román, tradizionale nella parte iniziale, dirompe improvvisamente con aggressive sonorità timbere, lo dimostra l’irruente montuno ed il tumbao di piano, l’arrangiamento è infatti curato da José Luis Cortés. Nel gustoso arrangiamento del classicissimo “El Manicero” rimane poco dell’ originale pregon. José Lugo (collaboratore storico di Gilberto Santarosa e arrangiatore nel disco “Prohibido” di Issac Delgado) lo trasforma magistralmente, imponendogli un ritmo incalzante ed irresistibile, “bucato” prepotentemente dalle voci di Tony Calá e Jerry Medina.
Il tema ”Cachita” di Rafael Hernández Marín, uno dei più importanti compositori portoricani, è piacevolmente rivisitato da un dei maggiori arrangiatori cubani: Dagoberto González. “Quiero llenarte” è un brano relativamente recente, reso famoso dallo scomparso Frankie Ruiz, qui reinterpretato da Aramis Galindo. In “Soñando con Puerto Rico” di Bobby Capó, tema cantato da Andy Montañez si avverte chiaramente la mano di Chucho Valdès … e non solo negli arrangiamenti. “Son Cuba y Puerto Rico” è il tema di Cortés che introduce il progetto musicale di Acosta ed è interpretato da Yeni Valdés, Tony Calá e Coco Freeman; include l’immancabile incursione nel ritmo tormento del momento: il reggaeton.
E’ facilmente sfruttabile in pista dai DJ, questo è l’unico valore aggiunto apportato da questo brano alla pregevole produzione musicale di Acosta, se proprio vogliamo trovarne uno a tutti i costi. Ritengo invece più appropriato segnalare “Barriste con el”, i cui autori sono i Van Van: Samuel Formell e Boris Luna (teclado), un brano di facile ascolto, ma gradevole e coinvolgente, nell’ elegante interpretazione di Issac Delgado e Tony Calá. Il talento e le capacità di “ el Tosco” Cortés si esprimono invece ai massimi livelli nei brani “Huracán”, “Sanchez in Blues” e “Regalo a Eleguá”, brani dal sapore jazz squisitamente afrocubano, appassionanti! In “Regalo a Eleguá”, le percussioni di Changuito e Giovanni Hidalgo sono quasi “ipnotiche” nel loro gioco di incastro reciproco e nel loro virtuosismo.Cosa state aspettando?
E’ assolutamente imperdibile!
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