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Recensione: Oscar D'Leon "fuzionando" 2006

INTRO:
La redazione di Locos por la salsa mi ha chiesto se mi andava di buttarmi nella mischia internettiana per scrivere degli amati suoni caraibici, per recensire album, per raccontare storie ( e storielle ? ) di artisti latinoamericani, in particolare cubani o filo-cubani . Ho accettato con gusto e mo’ accendo i motori.
Il battesimo è con un artista che mi sta a cuore , che quiero da sempre : OSCAR D’LEON.

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A proposito di Oscar D'Leon

di Roberta "Besito de Coco"

Quanti dischi e concerti ho consumato ! Quante notti in discoteca sapendo che , se la pista era stanca , una sua canzone avrebbe portato un friccichino nelle gambe dei ballerini ! Anno dopo anno,  gli incontri e le interviste con il “ Salsero universal “ sono diventati sempre meno formali e sempre più familiari , per arrivare ( grazie anche ai buoni servigi del suo sapiente manager Oswaldo Ponte ) ad averlo ai microfoni romani di Radio Mambo FM 106.9.

Non lo dimenticherò quel pomeriggio del 2005 al fianco di Oscar D’ Leon  che si mostrava un vissuto e vivace conduttore radiofonico. Un “ vacilòn “, un istrione , pura energia quell’uomo !
Tutti sanno che è uno tra i più veraci e talentuosi artisti latini , un leone che ruggisce instancabilmente ( paragone un po’ stantio ma mi piace ) , un musico “ encantador “ che , in ogni suo concerto , ti piazza lì una ipnosi collettiva da cui è difficile non restare contaminato. E so di altri grandi artisti che ne subiscono il fascino.

Magari non tutti sanno che è un severo direttore d’orchestra , che compone e arrangia i suoi pezzi senza scrivere gli spartiti ( allo stesso modo di Benny Morè ) , e ancora che fuori dal palcoscenico è una persona quasi timida , semplice e senza atteggiamenti da divo. Non appena, poi, è libero dai suoi impegni artistici ama passare il suo tempo all’aperto , guidando camiones o trattori nella sua proprietà agricola fuori di Caracas.
Eppure , considerando l’alto lignaggio del musicista in questione , trovo che si parli troppo poco di lui.
( Vi segnalo il suo sito : www.oscardleon.com ).

Entonces , in occasione della recente uscita dell’album fuzionando ( Sony Bmg 2006 ) andiamo a vedere che cosa ci ha regalato questa volta il nostro ( perché è anche un po’ nostro ) grande sonero.

Anche se cubanofilo nelle sue ispirazioni musicali  e attuazioni ( vedete il video della sua unica tournée a Cuba nel 1982 - o 1983 ? - e schiattate dalla forza che emana da quel concerto a Varadero. Accanto a famosi artisti isolani , il sonero venezuelano canta balla suona il basso fa il pandemonio con un vestito attillato alla Freddy Mercury…da paura !!! ), Oscar D’Leon non è cubano ; è nato infatti nel barrio popular di Antimano alla periferia di Caracas. Lo voglio precisare , tra l’altro , perché nella sua partecipazione al gustosissimo ultimo album ( El Subestimado ) di Tego Calderòn , lo passano per panamense !

“Fuzionando” appare sotto il segno d Changò : sfondo rosso con palme tropicali e Oscar in primo piano con pullover sportivo rosso fuoco. Già siete avvisati che vi aspetta un vulcano sonoro.
L’album è piacevolissimo e di fine fattura musicale. Un’orchestra nutrita , una cinquantina di musicisti : la sua band più invitati. Si passa dal tres cubano alla chitarra flamenca , dal violino al sassofono , dalle congas a trombe e tromboni e tutto il resto. Non risparmia Oscar D’Leon ! E chiama a rendere il tutto mas sabroso grandi nomi della salsa , del reggaeton , del flamenco. Per citarne solo alcuni : Gilberto Santarosa , Tego Calderòn , Barullo.

E udite udite tra le dieci tracce del cd si trova “ Corazòn gitano “, versione di una conosciutissima canzone italiana. A me viene in mente la Zanicchi….giusto? Forse dedicata alla numerosa colonia italiana del Venezuela.
Le canzoni più belle ?  Secondo me “ Llamame “, brano di apertura in duetto con Tego Calderon. I due insieme stanno proprio bene e Oscar renderà il favore cantando, nel disco del reggaetonero portoricano ,“ Llora Llora “, ovvero il suo famoso cavallo di battaglia “ Lloraras “.

Poi “ La canto “ insieme a Barullo : orecchiabile e dal forte sapore flamenco. In “ Me fallaste “ Oscar duetta a ritmo di chachacha con G. Santarosa. Che vuoi dire? Qualità trasbordante e metti al pizzo !
“ Hablando solo “ è una bella salsita morbida con un pizzico di reggaeton regalato da Wahero, un matrimonio perfetto tra classico e nuovo.

E i testi ? Che ci canta Oscar in "Fuzionando"?
Due i temi principali, il primo è l’amore deluso. Con differenti stili e voci invitate il possente leone della salsa sembra ferito nell’orgoglio , amareggiato per un amore che non chiama , che gli ha dato buca a un suo appuntamento, una donna che lo fa borbottare tra sé e sé ,sconsolato. Lui dice che si chiama Manuela ed è brasiliana.

Chissà ! Il secondo è un inno alla negritudine. Ascoltate con attenzione “ Usted senor “ e “ Mi raza negra “ e toccherete con mano come Oscar D’Leon ironizzi sul razzismo e canti l’ orgoglio di appartenere alla razza nera , la soddisfazione di far parte di un mondo artistico “ colorato “, come Celia Cruz e  Benny Moré.
Anche in passato , negli anni cinquanta , Ismael Rivera e Bobby Capò nelle loro canzoni facevano riferimento al forte razzismo che colpiva “ el negro bembon “.

In tempi più recenti , José Luis Cortés bandleader di N.G.La Banda rivendica spesso orgogliosamente di essere “ un negro de barrio “. E si potrebbe andare avanti. Evviva las caras lindas ( le facce belle ) de mi gente negra……!

Bravo Oscar D’Leon mi sei piaciuto ! La mezcla tra lo stile classico, le nuove tendenze e il flamenco funziona.
Un ottimo lavoro "Fuzionando".  



 

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