Blanco y su Salsamayor: "Recoge y Vete"
di Stefano Santini
Questo disco di Maikel Blanco è uscito già da qualche mese, non può essere più considerato una novità.
Tuttavia, ritengo necessario spendere qualche parola su questa produzione, che considero una “rivelazione” del 2006. Infatti, alcuni brani sono divenuti dei veri “tormentoni” in alcuni locali romani già prima dell’estate.
Maikel Blanco non è certamente un novellino, suona le “pailas”, la batteria e il “teclado” e può contare su una solida preparazione. Maikel studia percussioni presso la Scuola di Musica Gerardo Guance per arrivare al Conservatorio Amadeo Roldan, che abbandonerà prima di terminare gli studi. Comincia a suonare in diverse formazioni fin da giovanissimo. Qualche anno fa, esce il suo disco “Ya llegaron los cubanos” con il suo precedente gruppo “Suprema Ley, contenente due tracce molto carine: El veterano e Tu Experiencia. Un buon disco, a mio avviso, ma che non raggiunge il successo sperato. Prima di esordire con Salsamayor, Maikel incide afro-cuban jazz con Habana Express.
Oggi, con Recoge y Vete, Maikel Blanco con i suoi Salsamayor realizza un disco veramente interessante. Una formazione di tutto rispetto, con un Arnaldo Jimenez (ex Revé) al basso, Boris Luna (Van Van) al “teclado”. La voce è della “rivelazione” Lazarito Maya, nei cori figurano addirittura Coco Freeman e Ciso Guanche. Undici splendide tracce per un disco trascinante e coinvolgente, nonostante alcune sonorità ci riportino alla mente brani di “Manoliniana” e “Pupesca” memoria.
Mi riferisco in particolare ai temi “Recoge y vete” e “ Lo bello por dentro” (ho ascoltato anche una notevole versione cantata da Luis Frank “El Macry”) che tuttavia conservano un proprio valore e considero tra i pezzi “portanti” dell’intero CD. Molto suggestivo il pezzo “Cimarrón” e splendida anche l’unica canzone non scritta da Maikel: “Quitandome lo malo” di Pablo Milanés.
Ho avuto modo di apprezzare Salsamayor dal vivo, lo scorso anno presso la “Casa della Musica” di Miramar alla Habana. Il gruppo apriva un concerto di Manolito Simonet y su Trabuco con alcuni pezzi tratti dal precedente disco di Maikel. Una esibizione notevole, che lasciava presagire il successo della nuova formazione … ma sicuramente non l’ottimo livello raggiunto con “Recoge y Vete”.

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