
Concerto dei Cuban Grammy’s (13/07/06)
di Stefano Santini
Diversamente da quanto accade a Cuba, in Italia non succede spessissimo che musicisti appartenenti a gruppi diversi condividano il palco e si esibiscano insieme. Nella passata stagione estiva, Roma ha avuto la fortuna di ospitare alcuni importanti eventi musicali (per esempio “La Noche de Fuego”) nel corso del consueto appuntamento estivo del festival latino-americano. Anche fuori dai cancelli di Fiesta, non sono mancati eventi musicali eccezionali.
E’ il caso del concerto dei “Cuban Grammy’s”, svoltosi presso il “Big Bang” sulla via Aurelia. Official DJ della serata: Cesaretto “Palito Palo”, organizzazione di Karel Manzano, presente sul palco anche in veste di presentatore insieme a Roberta “Besito de Coco“.

La calda serata estiva (come si può capire dalla foto dell’Official DJ) e la non capillare promozione dell’evento hanno un po’ penalizzato la presenza di un folto pubblico che, un concerto del genere, avrebbe sicuramente meritato. Peccato, perché quando si mettono insieme dei musicisti di alto livello o addirittura delle “leggende viventi”, non può che derivarne una miscela esplosiva: Manolito Simonet, Sixto “El Indio” Llorente ed i musicisti del Trabuco insieme a Vannia Borges, Pedrito Calvo e a “mostri” della statura di Tata Güines e German Velazco.


Ricardo Amaray, voce “titolare” del Trabuco risultava assente a causa di un piccolo incidente ed breve ricovero ospedaliero. Il repertorio della serata è stato veramente vario, da “El Negro Está Cocinando” cantata da Pedrito Calvo a “Ya no Hace Falta” e “Besame Mucho” interpretate dalla splendida voce di Vannia.

Non mi soffermo oltre su Pedro Calvo, perché è praticamente conosciuto da tutti come una “icona” della musica cubana, essendo stato cantante dei Van Van per anni. Vannia Borges, dopo l’esperienza con Bamboleo e quella di mamma ha intrapreso una promettente carriera solista. Un po’ appesantita nel fisico, ma sempre dotata di una grande sensualità e di una voce da brivido.

Sixto Llorente, ha sfoggiato, come a solito, tutte le sue qualità di eccellente sonero cantando, tra l’altro, “Guajirita Ven” e “Magdalena”. In questa splendida cornice, ha spiccato la presenza di due veri “mostri sacri”: German Velazco e Tata Güines.
Velazco proviene da Irakene, ha suonato con NG la Banda ed è un sassofonista di altissimo livello, il cui stile è stato spesso paragonato a quello di Coltrane. Tata Güines è sicuramente un personaggio leggendario. Considerato il successore naturale di Chano Pozo, Tata ha suonato con altri miti della musica cubana negli anni ’50, è famosa una sua descarga registrata con Cachao Lopez nel 1957.
La registrazione della “Descarga Cachao” è utilizzata addirittura per “studio” dai giovani studenti di percussioni a Cuba, tanto da meritare il titolo di “disco escuela”. Una “icona” della musica cubana, un “grande vecchio” ma allo stesso tempo una figura simpatica e “tenerissima”, di fronte a cui non è stato possibile non emozionarmi.
Voglio richiamare l’attenzione su un giovane musicista del ”Trabuco” il bravo Roicel Riverón Mederos, ormai non è solo una “promessa” della musica cubana ma un maturo musicista. Un virtuoso tanto dei timbales che della batteria, tanto da essere richiesto ed invitato in moltissime produzioni musicali, come ad esempio quella di Mamborama. Non posso non menzionare la presenza di Miguel “Pan con Salsa” Angel de Armas al “teclado”. Miguel suona con “El Trabuco” dal 2005 ma vanta una solida preparazione “jazzistica” ed una militanza con NG la Banda fin dalla sua fondazione.

Tutto il concerto è stato punteggiato da entusiasmanti “descargas” alternate ad alcuni “assolo” di Manolito Simonet. L’ultimo assolo di Manolito culminava in un finale incredibile, sulle note di “Marcando la Distancia”, Pedrito e Sixto “El Indio” hanno improvvisato un’allegra “sfida” canora, contendendosi Vannia Borges “soneando” come improbabili pretendenti amorosi.

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