Ricardo Amaray si racconta
di Roberta Besito de Coco
Da dieci anni ormai fa parte come cantante del Trabuco di Manolito Simonet, una tra le orchestre cubane attuali di maggior successo e bravura.
Ricardo Amaray Fernandez ha acquisito dentro il gruppo, anno dopo anno, un ruolo sempre più importante grazie alla sua vena creativa nel comporre canzoni e alle capacità interpretative.
Manolito forse lo aveva scelto, a suo tempo, viste le sue origini “charanghere”, e forse anche per il suo modo particolare di cantare: a metà strada tra la tradizione e l’innovazione, con l’aggiunta di venature pop.
Le sue composizioni acquistano sempre maggior peso nel successo dell’orchestra, tanto che nell’ultimo album Control si contano ben quattro brani di Ricardo Amaray: Relampago, Loco por tus besos, Corazon e Control.
E prima ancora sue canzoni come Saliditas contigo, Comunicate, Hablando en serio, Tu me dijiste mentiras sono state hit sulle radio latine e nelle discoteche. Altrettanto famose sono Se rompieron los termometros e Locos por mi Habana, scritte insieme a Manolito Simonet.
E’ piacevole anche vederlo protagonista nei recenti videoclip La Habana me llama e Control. Ricardo Amaray ha un viso dolce, un animo guajiro e romantico, piace al pubblico. Quest’estate, poco prima del concerto al Fiesta di Roma, gli ho chiesto di raccontarmi qualcosa di sé.
Lo volevo in effetti intervistare da molto tempo. Però, nonostante ci leghi un rapporto amichevole e lo abbia incontrato in decine di concerti tra La Habana (in particolare, splendido il concerto alla Casa de la Musica di Galiano con Andy Montañez al Cubadisco 2008) e Roma, si va sempre di corsa e Ricardo Amaray non è il tipo che si vuole mettere in mostra a tutti i costi.
Così, in modo informale (mentre lui fuma una sigaretta infilzata in uno stuzzicadenti), tra qualche complimento (lo stimo molto come artista), una battuta sulla vistosa catena di Dolce e Gabbana che porta al collo, un abbraccio per foto ai posteri, Ricardito si racconta.
“Vengo da un pueblito vicino a Sancti Spiritus. Molto presto ho cominciato a interessarmi alla musica e, come autodidatta, ho studiato piano e chitarra.
Poi un giorno mi presento all’orchestra charanga Aliamen di Santa Clara e vado a genio al direttore.
Così incomincio a cantare insieme all’Indio, anche lui nell’Aliamen, prima ancora di trovarci entrambi nel Trabuco di Manolito Simonet.
Per fartela breve, grazie a Paulito FG approdo a La Habana e per alcuni mesi mi limito a far parte del coro. Poi mi nota Manolito e il gioco è fatto!!!
Ancora non ero cantautore. La mia prima canzone è stata Amor matematico nel 1998. Faceva parte di quel disco, Marcando la distancia, che ha ottenuto un enorme successo anche fuori di Cuba. Poi le cose sono venute da sé, ci ho trovato gusto a scrivere e adesso non mi fermo più.
Tutti mi chiedono canzoni. David Calzado (già ho scritto diverse cose per la Charanga Habanera) mi ha chiesto ora un brano per il disco che sta preparando. Ho scritto anche per Haila Mompié e per Tania Pantoja nel suo disco da solista.
Ti dirò che non mi mancano le soddisfazioni. Ho cantato anche vicino a Leo Vera nel disco, Los Clasicos de Cuba, che ha vinto un premio al Cubadisco 2008.
E poi, come sai, ho anche il piacere di incidere come solista. Dopo il mio primo lavoro “Amaray” uscito per la Egrem nel 2006, con la partecipazione di un buon numero di musicisti del Trabuco, oltre a Manolito stesso, sto già pensando al mio prossimo album.
Come ti dicevo, mi piace scrivere canzoni e Simonet già mi ha messo al lavoro per il prossimo cd. Sai com’è esigente il pubblico, sempre a chiedere qualcosa di nuovo! Qui bisogna darsi da fare e produrre….(e ride)!
Facendo molte tournée non è facile concentrarsi, comunque riesco sempre qui e là a ritagliare dei momenti per entrare nel mio mondo creativo e scrivere.
E sto ben attento a non ripetermi!
Io mi sento bene, mi piace stare nella mia onda romantica e farla arrivare al pubblico. In tutto questo devo ammettere che ho una buona quimica con Manolito Simonet.
Questo è veramente molto importante, me entiendes?”
La copertina del suo CD:"AMARAY"

Fotogrammi tratti dal video di "La Habana me Llama"
(Copyright © - Planetrecords - 2008)  
 
 
 
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