Intervista a Maykel Blanco: “Soy lo que te hala” [13/3/2011]
Maykel Blanco: “Soy lo que te hala”
di Roberta Besito de Coco
Soy Lo Que Te Hala (Planet Records 2010) è l’ultimo disco del giovane musicista cubano Maykel Blanco, bandleader dal 2004 del gruppo Salsa Mayor, detto anche “La maquina de Cuba”, sicuramente una delle poche band, nate in questo decennio, ad avere successo fuori dall’isola. Maykel Blanco si ispira a Los Van Van, a Pupy Pedroso e ad altri grandi musicisti della mpb. Spesso per definire la sua musica si usa il termine “timba”, ma sappiamo bene che è solo per differenziare il suono attuale di Cuba da quello della salsa portoricana, colombiana o newyorkese.
In pochi anni Maykel Blanco insieme alla sua orchestra ha bruciato velocemente le tappe, pubblicando album che hanno riscosso un largo favore di pubblico come Recoge y vete (2006), Anda y pegate (2008), e presentandosi su molti palcoscenici europei e latinoamericani. In questi ultimi mesi gran furore hanno fatto i suoi concerti nella capitale peruviana, Lima, dove da qualche anno il consumo di musica cubana di ultima generazione cresce in maniera esponenziale.
Tra poco (marzo/aprile 2011) Maykel Blanco y Salsa Mayor saranno di nuovo in tour in vari paesi europei (Francia, Svizzera, Germania, Norvegia), con diversi concerti in particolare in Italia. Sicuramente l’inquieto e prolifico Maykel ci porterà qualche novità musicale. Nel frattempo alcuni mesi fa Pepitin, uno dei cantanti del gruppo, è entrato a far parte del Trabuco di Manolito, mentre corrono voci che il cantante Michel Perez (ex di Pupy y Los Que Son Son) sarà uno dei nuovi integranti di Salsa Mayor. Chissà!
A Roma, suo punto di partenza per farsi poi conoscere in Europa, los bailadores amano molto le sue canzoni e un caldo e affezionato pubblico non manca mai ai suoi concerti. L’estate scorsa lo abbiamo incontrato per un saluto e per farci raccontare le prime impressioni sul suo album Soy lo que te hala, fresco di stampa.
In effetti, come succede sempre, alcune canzoni già circolavano da tempo sia qui che a La Habana, dove diverse emittenti le mettevano a palla, tanto che il refrain “Hay una pila de ratones que se comen mi queso” ti entrava assolutamente nell’orecchio!
Video intervista
Dopo il nostro benvenuto al Festival Fiesta di Roma, ecco la breve conversazione con Maykel Blanco:
“Questo concerto a Roma mi preoccupava un po’, è capitato di lunedì e il lunedì non è un giorno facile, però il pubblico mi ha appoggiato per fortuna. Tutti i brani di Soy lo que te hala sono mie composizioni, ho chiesto però aiuto al mio cantante Yaser nel comporre Que tu crees. Il tema in questione parla di cose riguardanti la Santeria e lui è intervenuto a togliermi alcuni dubbi. Ho contato anche, con ottimi risultati, sulla collaborazione di Alexander Abreu, un musicista verso cui provo rispetto e ammirazione. Questa comunque non è stata la prima volta! Sì, il mio pensiero, anche in questa nuova produzione, è rivolto sempre alla gente che balla. Ti dirò che nel mio concerto di oggi avevo in mente, pur con qualche preoccupazione, di mettere in scaletta qualche brano nuovo. Raggiungendo Roma, mi sono sintonizzato su Radio Mambo ed è stata una soddisfazione rendermi conto che il cd è già in programmazione. Così sono salito sul palco un po’ sollevato, proporre delle novità già conosciute facilita la comunicazione! Anche nelle radio cubane, in questi mesi, alcuni brani sono stati molto trasmessi, diventando delle hit. Chiaro che questo ci spinge a migliorare sempre di più il nostro lavoro. Mi chiedi se non penso di comporre canzoni più romantiche, più soft. Credo di sì, e lo farò al mio ritorno a Cuba, quando trovo un momento di tranquillità. Solo che non usciranno a nome Salsa Mayor, che ne so potrebbe essere Maykel Blanco y Sus Amigos! Sul mio prossimo viaggio in Perù ho molte aspettative, ugualmente che per il tour in Colombia, anche se lì è più complicato proporsi perché è un territorio salsero. Certo è che io ringrazio sempre di cuore i dj e los bailadores.”