Intervista a Yeni Valdés (25/02/08)
di Stefano Santini
Yenisél Valdés, meglio conosciuta come Yeni, può vantare un primato assoluto, anzi due: essere la prima donna ad aver cantato con NG la Banda e con Los Van Van. Dopo l’uscita di Pedrito Calvo, Yeni viene chiamata dal maestro Formell a cantare con i Van Van. L’orchestra attraversa un momento particolare, componenti storici hanno abbandonato la formazione e pesanti difficoltà discografiche costringono i Van Van ad un periodo di scarsa produttività musicale. Nel 2003 esce il CD “live” En el malecón de La Habana dove Yeni canta il tema Mi mimí. Però, è solo con Chapeando che Yeni acquisterà un vero ruolo di “co-protagonista” dei Van Van, con le canzoni Nada e Después de todo. Per chi si è avvicinato da poco alla musica dei Van Van, la presenza di Yeni può sembrare una cosa naturale e normale ma, occorre tenere presente che per 30 anni, Los Van Van è stata un’orchestra formata esclusivamente da uomini, l’immagine del machismo cubano.
D: Sei la prima donna che abbia integrato le formazioni di NG La Banda e Los Van Van. Mi racconti come sei riuscita a realizzare questo primato?
R:
E’ successo così. Ah ah ah …scherzo! Un giorno José Luis Cortès mi ha ascoltato mentre cantavo con Sello L.A, un gruppo formato dai figli di “Los Papines”.
Al “El Tosco” piacque la mia voce e mi propose di cantare con NG la Banda.
Juan Formell ebbe l’occasione di ascoltarmi in occasione del concerto del progetto Team Cuba (Ndr: il Team Cuba consiste in un progetto nato nel febbraio 1998 e formato da diversi musicisti cubani tra cui: Juan Formell e José Luis Cortès, Paulito, David Calzado, Manolin Adalberto Alvarez, Issac Delgado. Questi si riunirono per annunciare al mondo la nascita della Timba con una serie di concerti).
D: Team Cuba? … Quindi era il 1998, se ricordo bene.
R: Si, mi sembra fosse proprio quell’anno. Io partecipavo ai cori, però ho avuto l’occasione di cantare a lungo proprio nella parte finale del concerto. E’ stato allora che fui notata dal maestro Juan Formell. Al momento dell’abbandono di Pedro Calvo, il maestro mi ha chiamato a cantare con i Van Van. Sono già 7 anni che canto con loro.
D: Con NG la Banda debuttasti nel CD Veneno, vero? In quanti dischi di NG la Banda hai cantato?
R: Ho cantato in un paio di dischi: Veneno e Baila Conmigo. Però ho partecipato a diversi progetti e compilations, homenajes a diversi artisti della musica cubana, come Benny Moré. Erano progetti discografici in cui venivano chiamati diversi musicisti cubani provenienti da diversi gruppi.
D: Tu hai studiato musica prima di cantare professionalmente?
R: Si, ho studiato e mi sono diplomata in “ cultura dell’arte” nel 1990.
D: Presso la ENA?
R: No presso la EBIA. Io sono “pinareña”. (Ndr: di Pinar del Rio). Dopo il diploma mi assegnarono un incarico come metodologa nella mia provincia. Ero sommersa dalla carta e nel giro di un anno ho cominciato a lamentarmi. Quindi, decisi di buttarmi a cantare con gruppi musicali professionisti. Ho cantato con Sello L.A. ma anche con Reyes 73…
D: Quando canti, hai un preciso modello di cantante cubana a cui ti ispiri?
R: Ti dirò che me piace molto Jacqueline Castellanos, mi piace molto il suo lavoro con Opus 13 e Joaquín Betancourt,. Mi piace Celeste Mendoza, Celia Cruz. Però non credo di essermi spirata a nessuna di loro. Veramente, devo dire che non riesco ad ascoltare molta musica, non ho molto tempo. Magari, quando ho tempo nemmeno ascolto cantanti donne. Figurati, a me piace molto Carlos Embale.
D: Quindi hai uno stile tutto tuo.
R: Ho uno stile mio? Non credo …tu lo credi? Ah ah ah...
D: Beh, credo di si.
R: Guarda, io mi lascio trasportare dalla musica e cerco di essere positiva, per tirare fuori quello che sento ed il meglio di me stessa. Per esempio, stasera sono stanchissima …chissà cosa tirerò fuori.
D: Oggi, a Cuba ci sono alcune voci femminili molto interessanti, ma non sono molte le donne che cantano nei gruppi di musica ballabile. Come mai?
R: Forse perché la timba è una musica machista. Non saprei dirti, forse le donne hanno poco a che fare con la clave. Penso che dobbiamo fare qualcosa per superare questa situazione, siamo entrate in questo genere musicale da poco, forse dobbiamo impegnarci di più, ascoltare più musica, studiare un po’ di più.
D: Recentemente è uscito il nuovo disco solista di Haila Mompié ed il primo disco solista di Vania Borges e di Tania Pantoja. Tu non hai progetti come solista?
R: Mi piacerebbe molto. Ma, per il momento non ho progetti. Vorrei registrare un disco con canzoni di un genere diverso da quello che canto con i Van Van. Non so … boleros, guajiras, danzones, anche bachatas.
D: Credo tu sappia che quando canti “Despues de todo”, tutte le donne si identificano con la protagonista della canzone e cantano con te. Come ti senti in quei momenti?
R: E’ una cosa bella, ma un po’ mi fa male. Il fatto che si identifichino con la storia mi fa male.
D: Succede specialmente quando canti la strofa che dice: “tu de cama en cama y yo durmiendo sola”, in quel momento tutte cantano e “soffrono” con te.
R: Beh, a quale donna non è capitata una esperienza del genere? Mi dispiace che tutte questa donne soffrano cantando con me (ndr: lo dice ammiccando). Comunque, alla fine cerco di riscattare il nostro onore. Dico che, almeno a Cuba, non puoi lasciare una donna dormire da sola. In caso, c’è sempre il macellaio, il panettiere …e così via (ndr: ride). La canzone è molto bella, molto passionale. E’ stata scritta dal maestro Formell negli anni 80, era una balada ed era cantata da Mirtha Medina. A quel tempo non era una timba.
D: Sei orgogliosa di cantare con i Van Van?
R: Si sono orgogliosa, sono timorosa …. e tutto quello che finisce in –osa. Ah ah ah, è che è una grande responsabilità, ma ne sono molto orgogliosa. E’ la cosa più importante che mi sia successa, ho più di quello che merito.
D: Hai avuto paura durante il tuo debutto con i Van Van?
R: Certo! ….E continuo ad avere paura. Ho sempre paura prima dell’inizio di un concerto. Prima di uscire dal backstage sento la responsabilità di far divertire la gente, perchè non si penta di essere venuta al concerto o pensi di aver speso male i propri soldi.
D: Raccontami, gli inizi sono stati difficili?
R: Certo, immagina! Questa è una musica machista ed i Van Van sono praticamente un patrimonio della cultura cubana. Quando i “guapos de la Habana” hanno visto una donna, immagina i commenti. Hanno pensato che il maestro fosse diventato matto.
D: Pensavano che tu volessi sostituire Pedro Calvo?
R: Chiaro … ma Pedrito è insostituibile. Ma dai, per favore! Infatti il problema non era l’aver sostituito Pedrito ma la rottura di uno schema, l’acquisizione di altre sfumature da parte dell’ orchestra. Eravamo due cantanti nuovi, io e Lele. Ma il pubblico non se la prese con lui, bensì con me. Ero io che rompevo tutti gli schemi precedenti. Fu allora che il maestro Formell mostrò il suo coraggio ed autorità. Io gli chiedevo se fosse sicuro di ciò che stava facendo, lui mi mandava dei fiori e mi diceva che non c’era alcun problema, che le canzoni sarebbero state passate in radio e che avrebbero avuto successo. Aveva ragione, io ho sempre molta fiducia in lui.
D: Come sono i tuoi rapporti con gli altri Van Van?
R: Sono splendidi c’è molto rispetto reciproco Sono tutti molto collaborativi. Specialmente. quando inizia un nuovo progetto discografico, mi aiutano molto sia Mayito che Roberton. Ho avuto molto bisogno del loro aiuto per entrare i sintonia con l’orchestra. Venivo da un’altra formazione. NG la Banda si può considerare una formazione di ”heavy metal” della salsa. Con i Van Van ho dovuto imparare a cantare in modo diverso, più cadenzato, con un occhio sempre ai bailadores.
D: Grazie Yeni, spero di vederti di nuovo questa estate.
R: Grazie a te, spero di tornare presto.
Locos por la Salsa.com ringrazia Marco Macario e la direzione del ristorante cubano “El Primero” (Roma) per la gentile disponibilità e l’ospitalità concessa. |