Video Intervista con Samuel Formell
di Roberta "Besito e Coco"
riprese e montaggio di Alessandro Luzzi
N.B. : Questa intervista è VIDEO, pertanto per
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correttamente il computer deve avere Mediaplayer installato.
A tavola con Los Van van e due chiacchiere con Samuel Formell
di Roberta "Besito de Coco"
Eravamo già d’accordo dall’estate scorsa per una bella intervista, di quelle che ti metti lì seduto senza troppa fretta e in un posto tranquillo. Ma poi le tournée sono sempre (o quasi) un corri-corri e a volte pure i musicisti devono respirare un attimo. E’ stato così che in una freddina notte di fine febbraio, con tempi striminziti, ho intervistato Samuel Formell. Un dopocena in un ristorante cubano, poco prima del concerto al Caruso di Roma.
E’ un incontro affettuoso e non era neanche la prima volta che lo intervistavo ( nel 2007 era stato ai microfoni di Radio Mambo). Stavolta però c’è una maggiore ufficialità e la videocamera…..!
Samuel Formell ha quarant’anni, è un talentuoso batterista, arrangiatore e compositore. Da qualche tempo è anche direttore musicale dell’orchestra di musica popular bailable più famosa a Cuba.
E’ uno dei cinque figli del maestro Juan Formell che, pur continuando a dirigere i leggendari Los Van Van, ha voluto ultimamente dare maggiore spazio a musicisti più giovani.
Sono quindici anni che Samuel è entrato a far parte dell’orchestra fondata da suo padre nel 1969. Nel 1995 intervistando il mitico José Luis Quintana, detto Changuito, venivo a sapere che il nuovo batterista era stato suo alunno e che da sempre aveva mostrato ottime doti di percussionista.
“All’inizio avevo come unica responsabilità quella di sostituire il grande Changuito, uno dei fondatori dei Los Van Van, che ha contribuito a creare il Songo insieme a mio padre negli anni Settanta. Lui ha fatto cose eccezionali, è tra i grandi della musica cubana. Ora sono passati gli anni e ho molte più responsabilità. Certo è che ho sempre respirato musica in casa mia, ho incontrato musicisti e compositori, tra cui Pablo Milanes e Silvio Rodriguez. Ho assistito a prove e registrazioni dell’orchestra fin da piccolo. Insomma mi sono costruito una grande esperienza! Questo mi ha aiutato molto nella direzione musicale, nella comunicazione con gli altri musicisti, e mi ha dato molta sicurezza.”
Dopo il bellissimo lavoro di “Aqui el que baila gana” (due cd e un dvd), l’attenzione dei vanvaneros è accentrata sul lancio del nuovo disco Arrasando (termine assai simile a Chapeando). Un album in cui il contributo di Samuel Formell è molto ampio e lui appare molto soddisfatto.
“ E’ il primo disco dove la produzione è completamente a carico mio. Inoltre ho scritto la canzone che dà il titolo al disco. Oltre a questa ho altri quattro brani miei, a cui se ne aggiungono altrettanti scritti dal nostro pianista Cucurucho (Roberto Carlos) insieme allo zio, il compositore Jorge Diaz.
Poi tre brani sono di mio padre Juan Formell. Abbiamo ancora un tema scritto da Roberton (Roberto Hernandez) che canterà anche “Olaya”, un brano inedito di Ruben Blades.
In Arrasando troverete comunque il suono, mai abbandonato, che ha sempre caratterizzato Los Van Van : il Songo. Vi incontrerete la nostra storia e il nostro amore per la musica cubana e per il pubblico che ci segue fuori di Cuba.”
Girando il mondo Los Van Van hanno incontrato, e invitato a volte nei loro concerti, artisti di tutte le nazionalità, tra cui ovviamente molte stelle della musica latinoamericana e del jazz. L’idea di inserire nel nuovo lavoro una canzone di Ruben Blades era nata durante il Carnevale di Panama del 2007, a cui Los Van Van erano stati invitati dall’attuale Ministro del Turismo, che si era poi esibito con loro.
Nella loro tournée in Corea del Sud dell’anno scorso, Los Van Van fanno un altro incontro interessante. E la notizia che il famoso musicista brasiliano Ivan Lins ( in passato aveva suonato fianco a fianco con Chucho Valdés e Irakere per un album ao vivo bellissimo) avrebbe partecipato al nuovo lavoro discografico Arrasando voleva una conferma.
“ Ci siamo incontrati casualmente nello stesso festival in Corea. Lui è un musicista molto legato a Cuba. Così è nato il progetto di incidere un brano con le voci di Omara Portuondo, Juan Formell e Ivan Lins. Ora vediamo se si farà in tempo a portare a termine il progetto. E’ possibile che facciamo un viaggio in Brasile per registrare, chissà. Di sicuro nel disco ci sarà un duetto tra Omara Portuondo e Juan Formell.”
Samuel Formell non parla di date precise sull’uscita di questo attesissimo album e noi restiamo in una dolce suspense. Però aggiunge alcuni dettagli sui lavori in corso.
“Lo stiamo lavorando. Quando siamo partiti ne avevamo già completato il settanta per cento. Adesso dovremo aggiungere le voci e i cori. Sarà pronto non prima dell’estate.
Intanto stanno suonando con successo tre brani dal nostro ultimo album en vivo: A Una Mamita (conosciuta anche come Alalì- lolei), Que No Que no, Dale Dos.”
Ma quale sarà il segreto dei Los Van Van per cui, una volta entrati nel cuore, non ne escono più? Al di là dei meriti che sono sotto gli occhi di tutti, potrebbe essere che il loro ritmo così incendiario sciolga lo stress, aiuti insomma a rilassarsi?
“La nostra musica è difficile da spiegare, la senti e la vivi al momento. La capisci anche vedendo come i nostri cantanti interagiscono con il pubblico. Il ritmo e l’armonia che escono dalle nostre canzoni sono molto contagiosi, danno energia e ci si lascia andare. Anche a noi musicisti a volte in un concerto può capitare di sentirci stanchi, ma poi la gente partecipa con entusiasmo e noi dimentichiamo tutto e andiamo avanti. Si suda, ma non vorremmo mai smettere di suonare!”
Di questi tempi è piuttosto consolidata la moda di invitare nei propri lavori discografici artisti di altri Paesi, di altri generi musicali. Gli stessi Van Van, ad esempio, nel disco Chapeando, avevano ospitato il famoso cantante spagnolo Diego El Cigala. Perché allora non un musicista italiano?
“Effettivamente ci stiamo pensando, ne ho parlato con mio padre e ci piacerebbe che fosse Pino Daniele. Ne abbiamo parlato anche con il management che ci porta a suonare in Italia e…potrebbe accadere. Speriamo che si realizzi una registrazione in studio, poi magari si potrebbe fare un concerto insieme!”
Ormai è tardi (di fuori i Van Van al completo stanno per raggiungere il Monte dei Cocci al Testaccio dove una marea di fan fremono) e mi pare giusto mollare la preda. Bacetti affettuosi (è un’amicizia di lunga data) e un grazie di cuore a Samuel Formell, un musicista importante e pieno di talento eppure così semplice e dolce.
Buon sangue non mente!
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