Intervista a Maykel Blanco (10-07-07)
di Stefano Santini
Trascrizione e traduzione a cura di Simona Maggiore
Foto di Stefano Santini
D: Hai iniziato a suonare come percussionista, vero?
R: Io sono percussionista
D: Bene, allora hai iniziato suonando le percussioni...
R: Sono gli strumenti che ho studiato, ma non ho finito di diplomarmi, è stato così che ho iniziato e ho debuttato. Dopo, per necessità, ho iniziato a comporre e a fare le mie canzoni.
Avevo bisogno che le cose mi suonassero come le avevo pensate nella mia testa. Ho iniziato appoggiandomi agli arrangiatori che erano nel gruppo che avevo a quei tempi, dandogli le idee e canticchiando con la bocca quello che volevo.
Mi avvicinavo, però non arrivavo mai esattamente a quello che volevo ottenere. Quindi, come conseguenza, questo mi ha spinto ad imparare uno strumento armonico.
E’ da li che ho cominciato a lavorare come pianista, cosa che non avevo mai fatto prima. Non avevo mai messo prima un dito su un pianoforte. Ricordo un amico mio pianista che mi insegno' quale era l'accordo DO e la triade DO – MI – SOL.
Da li ho dedotto quale fosse il RE, quale fosse il MI. I primi arrangiamenti! Beh non erano molto buoni, però furono quelli che aprirono la strada al lavoro che sto facendo adesso.
D: Raccontami qualcosa dei tuoi gruppi precedenti. Sto parlando di Suprema Ley e Habana Express.
R: Guarda, Habana Express non è un gruppo ufficiale, è stata come una riunione di musicisti fatta al momento per realizzare un lavoro specifico. Ti posso raccontare come è nato il primo disco di Havana Express, che ha venduto moltissimo. Stavo registrando nello studio ICAE dove registra Envidia Records, che è la compagnia con la quale ho lavorato sempre. All'improvviso, non so perchè, ho detto al capo della compagnia che avevo un disco di Jazz pronto. Veramente non avevamo niente preparato e lui mi ha risposto, da matto: “vuoi registrarlo oggi”? Io gli ho risposto che andava bene, e senza niente pronto ho raggruppato 5 o 6 musicisti e abbiamo fatto il lavoro. Ho cominciato a crearlo tutto in studio. Incredibilmente è stato uno dei dischi di Envidia che ha venduto di più (De Prado A Manrique - Envidia 2004 ) e grazie a questo ne abbiamo fatto un altro. Che bello! Il successivo fu ragionato un pò di più, abbiamo avuto piu' tempo per prepararlo, e credo che anche questo ha raggiunto il suo obiettivo (Echalá Por La Bemol. Envidia 2006).
D: E cosa è successo al tuo gruppo Suprema Ley?
R: Suprema Ley è diventato Salsa Mayor. Praticamente l'unica cosa che è cambiata è il nome, perchè ho avuto un problema economico e per qualche tempo mi sono dovuto fermare. E' stato in questo periodo di inattività che ho cominciato a lavorare con la compagnia Envidia. Lì ho avuto l'opportunità di conoscere e lavorare con molti musicisti di prestigio che per me, fin da ragazzino, erano stati dei miti. Come Manolito Simonet che oggi è qui come spettatore (concerto di Maykel Blanco Fiesta 2007).
D: Ti ho visto alla Casa De La Musica a Miramar, suonavi in concerto a fianco di Manolito y su Trabuco. Mi ricordo che improvvisamente Tiburón Morales salì sul palco a cantare.
R: Questo è stato un concerto di Manolito che era l’anfitrione della serata e che mi ha invitato. Io credo che quella sia stata la mia prima presentazione ufficiale. Le due presentazioni ufficiali sono state entrambi nel 2005, la prima a la casa de la Musica a Miramar, che appartiene alla EGREM. Bene, li si trovava anche Morales e molti altri musicisti, ci siamo uniti tutti ed è uscito un lavoro bellissimo. Per me è stata una delle esperienze più importanti che abbia fatto.
D: Hai cambiato i cantanti?
R: Ho cambiato i musicisti strada facendo. Ringrazio tutti i musicisti che hanno lavorato con me fin dall’inizio. Ho avuto il mio primo gruppo a 15 anni fino a 18. Poi mi sono fermato e all'età di 21 anni ho ricominciato ed è li che è nato il nome di Salsa Mayor. A quei tempi avevo un legame con Javier Sotomayor e adesso abbiamo una grande amicizia.
D: Che tipo di legame era?
R: Salsa Mayor è il gruppo creato da Javier Sotomayor. Conosci Javier Sotomayor?
D: Si, lo conosco!
R: Il recordista mondiale. Il vecchio gruppo, per casi della vita, stava decadendo e io avevo problemi economici. In quel momento ci siamo uniti e abbiamo fatto un binomio. Dopo ognuno ha preso la sua strada. Ancora, ha qualcosa a che fare con me, però non come direttore del gruppo, siamo molto amici.
D: Chi è che compone ed arrangia la maggior parte dei brani di Salsa Mayor?
R: Guarda quasi tutti i brani sono miei. Ho registrato tre dischi, uno è Ya Llegaron Los Cubanos che è stato realizzato con Suprema Ley e dopo questo Recoge y Vete che è stato realizzato con il nome Salsa Mayor. Precedentemente avevo registrato una prima produzione, che non è mai uscita, con la stessa compagnia Envidia Records. E’ stata la mia prima esperienza. Non è venuta come volevamo ed è servita come materiale di studio. Molti brani che avevo composto qualche tempo prima non li abbiamo mai registrati. Quando ho cominciato a suonare con il gruppo, avevo un altro stile perchè stavo cercando di arrivare allo stile attuale. Credo che veramente pochi gruppi a Cuba stiano suonando questo tipo di musica. Non so il perchè e non credo perchè sia “difficile”. A Cuba ci sono molti musicisti con molto talento, diplomati nella scuola d'arte e che hanno tutte le qualità necessarie per farlo. Però non so perchè la nuova generazione di musicisti cubani abbia deciso di continuare per una strada diversa. Io ho deciso di continuare a difendere le nostre radici. Cioè attualizzare il son cavalcando l'onda vanvanera fino a Manolito Simonet, cercando di creare il mio proprio stile.
D: Credo proprio che Formell e Manolito siano i musicisti che ti hanno influenzato maggiormente.
R: All’inizio, ti posso dire che tutti i musicisti cubani mi hanno influenzato, perchè ascoltavo tutti i tipi di musica cubana. Ascolto anche la musica straniera però sono influenzato dal maestro Juan Formell, da Pablo Milanes e un poco anche da Manolito Simonet. Simonet però è subentrato adesso, perchè quando ero piccolo ancora non era molto popolare a Cuba.
D: Quali sono i musicisti ed i cantanti che ti piacciono di più?
R: A me piace tanto Laura Pausini
D: Italiana!
R: Italiana, veramente mi piace tanto la musica Italiana. Ho da poco un disco sconosciuto di un artista di qui, credo sia stato molto popolare l'anno passato. Puo' essere Gigi..
D: Gigi d'Alessio?
R: Esattamente! Da quando ho comprato questo disco, tutte le mattine lo ascolto. Mi piacciono molto le linee melodiche e il suo modo di interpretare le canzoni. Ci sono moltissimi artisti che richiamano la mia attenzione dai piu' commerciali a quelli che fanno un lavoro piu' professionale. Sono anche influenzato da Oscar d’ Leon. Credo un po’ da tutto, anche dalla musica jazz. Sto tentandolo di inserirla persino nel prossimo disco. Sperimentero' in 2 o 3 brani qualche influenza di altri generi, compreso l'africano.
D: Sarà un disco di Salsa Mayor?
R: Si, sarà il prossimo disco di Salsa Mayor
D: Già hai pronti tutti i temi?
R: Si ho già tutti i temi compreso Ya Estamos. In questo momento ho 20 brani composti e arrangiati. Tu sai che i compositori quando gli viene in mente qualcosa la scrivono e da li nasce un brano, quindi ho un già delle canzoni pronte, tra le quali ho fatto delle scelte. Ho 20 brani per il prossimo disco.
D: Incredibile, sono molti brani
R: Si. Basandoci sulle tendenze del mercato e di come si sta muovendo la nostra carriera artistica, la prima cosa che faremo sarà operare una selezione tra questi venti brani. Allora, da quei venti prenderemo dodici brani che andranno nel prossimo disco.
D: Con quale casa discografica uscirà il disco?
R: Guarda, noi abbiamo lavorato sempre con la Envidia, pero' in questo momento stiamo ricevendo molte proposte. Ci prenderemo un pò di tempo per decidere con quale compagnia uscirà il prossimo disco. Puo' essere che esca con la Envidia e puo' essere di no.
D: Farai una tournée molto lunga...
R: Faremo una tournée di 29 giorni, cominciamo il 26 giugno e staremo qui fino al 23-24 luglio. Abbiamo fatto concerti in Lussemburgo, Parigi, qui in Italia Lecce Torino e bene adesso siamo a Roma. Andremo anche in Belgio e in tutto questo mi sono sentito molto contento perchè ho ricevuto il calore del pubblico tanto come se fossimo a Cuba. A Lecce abbiamo ottenuto il premio come miglior gruppo di musica popolare ballabile. Questo non me l'aspettavo e questo ci fa apprezzare ancora di piu' a me ed ai musicisti che mi seguono.
D: Oltre al tuo nuovo tuo disco, quali sono i tuoi piani per il futuro?
R: I miei piani sono tanti, pero' li divido per mete. La mia prossima meta, credo sia abbastanza difficile. E’ quella di mantenere tutto quello che abbiamo ottenuto in così poco tempo, come Maykel Blanco y su Salsa Mayor. Perchè io ho già 11 anni di esperienza. Ho 26 anni ma già ho cominciato in questa guerra da quando ne avevo15.
D: Salsa Mayor è composta da musicisti tutti molto giovani.
R: La maggior parte di noi è molto giovane. Sempre in un gruppo mancano musicisti di età maggiore e con più esperienza che mi aiutino a fare squadra. Avere un gruppo non è facile, ci sono caratteri differenti e credo che i musicisti con più esperienza possano aiutarmi in questo, e lo stanno già facendo. Spero che le novità che stiamo preparando diano il massimo risultato.
D: Hai portato con te qualche promo registrato?
R: Si abbiamo fatto una registrazione non ufficiale, alla Casa Della Musica dal vivo. Poi ci abbiamo lavorato sopra e lo abbiamo masterizzato. Si è elaborato perchè mantenesse la qualità. Nel disco “in vivo” si trovano dei nuovi temi che non appartengono al disco di Recoge y Vete e altri invece che già sono in quel disco.
D: Bene Maykel, arrivederci a presto
R: Grazie per tutto!
(Premi play per ascoltare il saluto di maykel Blanco ai lettori di LocosporlaSalsa.com)
Foto del concerto a Roma 10 luglio 2007:



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