Intervista ad Alexander Abreu (03-07-07)
di Stefano Santini
Trascrizione e traduzione di Simona Maggiore
Alexander Abreu si è recentemente fatto conoscere in Europa per la sua collaborazione con il Grupo Danson ma il bravissimo trombettista cubano può vantare una lunga militanza nell’orchestra di Paulo FG e la partecipazione a numerose produzioni musicali. Alexander ha suonato con Issac Delgado, Haila, Mamborama ed ha partecipato alle pregevoli produzioni musicali di Juan Manuel Ceruto: “A Puerto Padre” e “Gracias Formell”. Oltre che per il suo grande talento come trombettista, Alexander si è recentemente fatto apprezzare come compositore, arrangiatore e cantante. Lo abbiamo incontrato e parlato con lui dei suoi progetti musicali.
D- Ho ascoltato un tuo promo intitolato Confiesale. Vuoi parlare del nuovo disco che sta preparando?
R- Confiesale è un promo che ho registrato per il mio disco solista. Vorrei iniziare con un mio gruppo. Suonerò brani che già sono conosciuti e che ho inciso nel CD con i Danson, più altri temi nuovi.
Il Grupo Danson è parte della mia vita perché ho iniziato con loro il mio lavoro come compositore e arrangiatore. Siamo tutti amici, però Danson non è il mio progetto, e quindi …
D- … hai concluso la tua collaborazione con i Danson …
R- No, ancora no. Non ho smesso di suonare con i Danson.
D- Sono progetti che procedono in parallelo?
R- Si, in parallelo. E’ proprio così. Io sono un musicista “invitato” dal Grupo Danson. Cioè, quando ci sono io, si suonano tutti i pezzi che sono nel disco e, quando non ci sono, è praticamente un’altra orchestra. Loro vivono in Danimarca, io vivo a Cuba. E’ pesante viaggiare ogni volta che c’è un concerto … formerò un gruppo mio.
D- Chi suonerà nel tuo gruppo?
Molti dei musicisti che suonavano con Issac Delgado e che sono rimasti a Cuba. Per esempio: il batterista Ronnie Barreto ed il pianista Tony Rodriguez, poi c’è “El Toro” …
D- “El toro” che adesso vive in Italia?
R- Guillermo “el toro”, che suonava con Delgado.
D- Ok … mi ero confuso.
R- Nel gruppo ci sono molti musicisti che suonavano con Delgado e altri che suonano in vari gruppi nei diversi locali cubani. Per esempio Riverón, il fratello del batterista di Manolito
D- Il fratello di Roicel Riverón, che suona con Manolito y su Trabuco.
R- Si, il fratello è bassista. E’ il bassista che viene invitato a registrare in quasi tutte le produzioni cubane. Poi c’è Amaury Perez che ha registrato il disco di Mayito Rivera insieme a me. Questa è una selezione di musicisti di prima classe. Sono quelli che hanno registrato Confiesale. Confiesale lo abbiamo registrato a Cuba, e i musicisti che vi ahnno suonato costituiscono, in pratica, il mio gruppo .... Credo che a settembre avrò il nuovo disco, lo registreremo con la EGREM, se Dio vuole.
D- Quindi, lo state registrando a Cuba?
R- Si lo registreremo a Cuba..
D- Hai già pronti tutti i brani?
R- Si, sono già pronti e arrangiati. Tutto è pronto per iniziare a registrare, stiamo solo aspettando alcuni dei musicisti che ancora sono in tournèe. Stiamo aspettando che tornino tutti a Cuba. Intorno alla metà di agosto faremo un DVD. Però questo che faremo sara piu' particolare, suoneremo jazz e altro! Comunque, rimangono alcune date di concerti con Danson in Europa che sicuramente farò.
D- Suonerete anche qui a Roma?
R- Con Danson a Roma? E' molto difficile! Mi dicono che qui si balla soprattutto la musica “conosciuta” e ancora non esiste una persona interessata a far venire un gruppo di Copenaghen. Questo è il motivo per cui non abbiamo ancora suonato qui. Per quanto riguarda l'altro progetto, quello mio … quando inizierà, spero di avere possibilità di suonare qui a Roma.
D- Mi piacerebbe ascoltarvi dal vivo...
R- Già … siamo molto meglio dal vivo!
D- La maggioranza dei musicisti con cui suoni nel Grupo Danson sono Europei?
R- Si, il percussionista del gruppo Danson è un danese. Ma, praticamente, è quasi cubano. La trombonista Mia (Mia Ensager) che è il direttore dell'orchestra, la moglie di Carlos (Carlos Pérez) è danese. Il pianista è danese, dunque sono tre danesi e il resto cubani.
D- Che pensi dei musicisti Europei che suonano la musica Cubana?
R- Mi sembra che la comprendano e riescano a suonarla. Per loro è una grande sfida e li stimo molto. Sono musicisti molto molto bravi. La musica cubana non è molto facile da comprendere. Se un Europeo riesce a comprendere questa musica, per me è geniale. Poco tempo fa, ho suonato con un trombonista qui, mi sembra si chiami Enzo, molto bravo. C'è un batterista, che non ricordo come si chiama, ha suonato con Manolin El Medico de la Salsa circa due anni fa ed è ugualmente bravo. Quindi, i musicisti Europei che suonano la musica cubana, quando arrivano ad afferrarla, sono una cosa incredibile.
D- E’ più difficile registrare un disco a Cuba o qui in Europa?
R- Guarda, ti spiego, Il disco dei Danson è un disco che noi abbiamo registrato qui in Europa. Pero' questo prodotto ha le sue limitazioni e le ragioni non le conosco! Per il mercato discografico, quello che esce da Cuba è quello che va di moda, quello che invece esce da altri paesi ... mah! Vediamo che succede. Forse è un po’ più difficile fare un disco in Europa, a Cuba è più semplice perchè gli studi di registrazione sono piu' economici. Trovare un’etichetta discografica è difficile ma non solo per la musica latina.
D- Pero' qui in Europa si consuma molta musica latina e specialmente in Italia!
R- In Italia si ascolta molta musica, il disco dei Danson l'ho portato qui, l'ho dato ad alcuni amici ed è piaciuto abbastanza.
D- Non mi sembra sia facile acquistarlo, qui a Roma.
R- No, no. Non è facile! Guarda, questa è una cosa che non sapevo. Pensavo che il disco si stesse distribuendo qui a Roma.
D- E’ più facile reperirlo in internet, credo.
R- In internet? Pensavo fosse facile da trovare.
D- Raccontami qualcosa della tua carriera musicale. Sei nato a Cienfuegos e ti sei trasferito a La Habana per studiare?
R- Mi sono diplomato a La Habana. Ho vissuto a Cienfuegos, ho fatto la scuola elementare e ho terminato gli studi lì, poi sono andato a La Habana. Ho frequentato la Scuola Nazionale d'Arte tre anni e mi sono diplomato. Pero' dopo che sono entrato nella scuola ho cominciato a suonare con l' orchestra di Paulo FG sono stato quasi 7 anni con loro, dopo ho cominciato a suonare con....
D- Ti sei diplomato e poi hai subito iniziato a suonare con Paulo FG?
R- No, ho cominciato a studiare e contemporaneamente ho iniziato a lavorare con l'orchestra di Paulito. Ho fatto le due cose contemporaneamente. Cioè … ho trascorso tre anni studiando e lavorando con l'orchestra e tre anni e mezzo solo con l'orchestra. Poi ho suonato con un' orchestra che è venuta diverse volte in Italia, l'orchestra di Augusto Enrique Y Su Mambo. Credo che nell'anno nel 2000 o 2001 abbiamo suonato con questa orchestra al Pavarotti & Friends. Contemporaneamente mi sono dedicato a registrare con alcuni gruppi cubani, suonando così nella gran parte della produzione cubana che si ascolta e si balla qui in Italia. Ho avuto la fortuna di suonare in quasi l'80% di questi dischi. Questa è la mia traiettoria musicale, piu' o meno. Adesso sto cercando di intraprendere un cammino diverso. Cioè creare un'orchestra che faccia concerti spettacolari e voglio suonare musica ballabile.
D- Musica ballabile … ed il jazz?
R- Vorrei suonare tutto. Se devo suonare in un festival jazz, voglio che l'orchestra sia un'orchestra impressionante. Se devo fare un concerto di musica ballabile voglio che la gente possa divertirsi e che lo faccia come lo sta facendo con la musica di Danson.
D- Eppure, sei stato impegnato in diverse produzioni jazz. come “A Puerto Padre - Homenaje a Emiliano Salvador” … un disco di altissimo livello.
R- Si quello era un disco di jazz. Mi piace molto la salsa, mi piace molto la musica cubana, mi piace cantarla e voglio suonarla. Vorrei fare un'orchestra di salsa, fare musica che la gente possa cantare e ballare. Però voglio avere un'orchestra che io possa convertire anche in una formazione di jazz!
D- E' che il jazz non ha molto mercato...
R- Non ha mercato, no. Ne ha poco. Il jazz è come una gratificazione per il musicista ed è sempre una cosa buona se hai uno spazio per poterlo suonare. Per esempio, NG La Banda, quando iniziò, era un'orchestra che suonava jazz, capisci ? Poi vennero i dischi ballabili. Però, quando devono suonare jazz, ancora lo fanno. Questo è per farti un esempio, perchè non è quello che voglio fare io. Io voglio suonare musica ballabile.
D- Però vuoi fare musica ballabile di qualità! Giusto?
R- Qualità, questa è la parola!
D- Quando hai cominciato a comporre e a cantare?
R- Sono molti anni. Canto da molto tempo e compongo praticamente da quando avevo dodici anni. Ho fatto carriera come trombettista e quindi, a volte risulta strano vedere che il trombettista Alexander Abreu canti.
D- Hai un sogno da realizzare?...
R- Un sogno da realizzare? ... Comporre e cantare. L'ho fatto, ed è già abbastanza. Questo mi da forza per continuare a fare le mie cose. La direzione di un gruppo, suonare con la mia tromba e cantare, arrangiare e così via.
D- Quali sono i trombettisti che ti hanno piu' influenzato?
R- Molti trombettisti. Il grande Arturo Sandoval, che rappresenta un esempio da seguire, per tutti i cubani che suonano la tromba. Ci sono molti trombettisti a Cuba di un calibro impressionante. Te ne dico solo alcuni, perchè sono molti. Per esempio Elpidio Chapotín trombettista di NG la Banda. Uno dei grandi è Carmelo Andrés trombettista della Charanga Habanera, che è stato mio maestro.
D- Non lo sapevo che “el abuelo Carmelo” fosse stato il tuo maestro!
R- E' stato mio maestro per molto tempo, mi ha insegnato molte cose. Il “nonno Carmelo” mi ha insegnato tanto, tanto, tanto. Fernando Hurtado e' un trombettista cubano che vive in Spagna, il maestro che mi ha fatto conoscere la tromba. Ci sono molti altri esempi.... Miguel Valdés, per esempio, che è un trombettista molto giovane. Penso che sia anche lui un esempio da seguire. Perchè è un abile improvvisatore ed uno dei trombettisti piu' incredibili che abbia mai conosciuto.
D- Parlami del tuo stile, come trombettista. Come si differenzia il tuo modo di suonare la tromba rispetto ad altri musicisti rispetto a come si suona nella salsa ?
R- Bisogna sempre prendere il meglio di tutte le cose che hai imparato e metterci qualcosa di tuo. In un disco, quando si ascolta un assolo di tromba, è difficile dire se suona Alexander o un altro. L’ obbiettivo è avere un'identità, è avere .... uno stile personale. Creare una particolarità ed essere te stesso! Penso che noi cubani siamo un po’ più aggressivi come tipo di musica. Molte persone non la capiscono e preferiscono la salsa boricua, ossia quel tipo di salsa piu' docile, suave e condivido l'idea che si capisca meglio. Cuba produce molta musica. E' sempre in costante evoluzione. Ma la nostra musica è difficile da promuovere. Abbiamo la fortuna che qui in Italia esistono festival tipo FIESTA a Roma e LATINOAMERICANDO a Milano Comunque è sempre molto difficile promuoverla.
D- Pero' non è che la salsa boricua sia molto evoluta rispetto a ieri. Secondo me, non aggiunge molto rispetto alla musica cubana degli anni 40-50.
R- Per loro è sempre un traguardo raggiunto, e da li non si discostano molto, perchè realmente la musica cubana negli anni 40 e' musica molto bella ma, a Cuba si è un po’ persa. Ci tengo a dirti che la cosa migliore sia evolversi mantenendo la tradizione.
D- Cosa intendi dire?
R- A Cuba la tradizione si è persa un po' lungo l’evoluzione musicale. Che la musica si evolva è però una cosa buona. In quanto al mio stile di trombettista … si tratta di tirare fuori quello che hai dentro.
D- Stai facendo altre registrazioni con altri gruppi, come è stato con Mamborama o Vitaly y su Timba Havanera?
R- L'ultimo disco con Mamborama non l'ho potuto registrare interamente perchè ero a Copenaghen a registrare il disco di Danson. Pero' sono andato a Cuba e ho fatto un assolo nel disco. Adesso ho registrato un tema nel disco dei Klimax di Giraldo Piloto, ho registrato un tema solo perchè avevo poco tempo, Ho registrato il disco completo di Yulien Olviedo, il cantante ed ex percussionista della Charanga Havanera, il figlio di Calixto Oviedo. Yulien ha fatto il suo gruppo a Cuba e ha registrato un disco molto interessante. Abbiamo finito adesso di registrarlo
D- Sapevo che si fosse trasferito in Spagna
R- No, sta a Cuba. Adesso è in tournèe con Buena Vista Social Club, però vive a Cuba, ha il suo gruppo a Cuba e ha fatto un bel disco.
D- Racconti qualcosa di più sul tuo disco nuovo....
R- Canterò diverse canzoni.
D- Sono tutti temi tuoi?
R- Si!
D- … E gli arrangiamenti?
R- Tutti gli arrangiamenti sono miei. Nel disco includerò qualcosa di già conosciuto, gli altri temi saranno inediti. Faro' musica caribeña, musica per i ballerini.
D- Non sarà semplicemente timba, sarà una mezcla di ritmi distinti?
R- Si andro' ad abbracciare vari ritmi. Perchè un disco deve avere diversi elementi per renderlo ascoltabile e ballabile, quindi devo includere elementi che la gente conosca e capisca, anche nei testi
D- Per far si che tutti capiscano il tema della canzone, fuori da Cuba ed in Europa, deve trattare di argomenti abbastanza universali, che non siano una cronaca locale cubana, giusto?
R- Quando scrivo una canzone mi piace parlare di una storia. Una storia che possa essere reale per qualsiasi persona, per esempio Confiesale. Si tratta di una storia di una coppia che si lascia, ma nel tempo ha continuato a vedersi. Ognuno ha la sua vita, ma continua a tenere accesa la fiamma dell'amore. E' una storia che puo' accadere anche a un italiano,a un tedesco... Quindi chi capisce le parole se la impara. Se scrivessi storie che riguardano storie cubane, non diventerebbero mai internazionali. Voglio fare canzoni godibili, cantabili, che facciano ballare, che facciano innamorare le donne.
D- Già hai deciso il titolo del disco?
R- No ancora no.
D- E il nome del gruppo è Alexander Abreu y....?
R- No, non voglio che si chiami così. Ancora non ho nome. Non voglio che sia Alexander Abreu Y Su Grupo, voglio rompere con questo schema, chissà ... Forse avrà il mio nome, pero' voglio trovarne uno diverso, perchè tutti i musicisti che suoneranno sono importanti. Voglio che sia un progetto collettivo, e che domani possano sedersi qui anche loro per farsi intervistare …. quindi sto cercando un nome. Potreste aiutarmi in questo. Se ti dovesse venire in mente un nome, me lo dici...
D- Ci penserò. Grazie per la tua disponibilità e tempo.
R- Non ti preoccupare, sono sempre qui.
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