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Intervista al “Caballero del Son” Adalberto Alvarez

di Roberta "Besito de Coco"


E’ bello l’omaggio che si è voluto fare nella sede dell’Istituto Italo-Latino Americano di Roma a uno dei musicisti cubani  più popolari e apprezzati.
Nei suoi 35 anni di intensa attività artistica Adalberto Alvarez ha plasmato la musica cubana, e attualizzato il son. Inoltre gli si deve anche riconoscere di aver influenzato la salsa portoricana, con la quale l’artista mantiene stretti legami.

In un’occasione così importante e ufficiale, voluta dall’Ambasciata di Cuba, non è stato facile “rapire” il cosiddetto “Caballero del Son” per un’ intervista; ma tanto sono abituata al cotto e mangiato …vecchia storia: i musicisti sono sempre di corsa! In quei dieci minuti, però, seduta con il maestro Adalberto Alvarez sul divanetto d’epoca, accanto ad un pianoforte a coda, mi sono fatta quattro chiacchiere gustose e ho avuto modo di constatare che l’elegante musicista con Roma ha un feeling particolare.

Muchas gracias…sinceramente sono rimasto colpito da questa accoglienza ed il fatto che sia avvenuta a Roma mi ha reso ancora più contento. Mi sento molto legato a questa città in cui ho incominciato le mie prime tournée in Italia.

Pensa che in aereo, atterrando a Roma, tra me e me dicevo: pare cochero che sono arrivato a casa!!!! Non so spiegare, ma credo che con il pubblico romano ogni volta durante i concerti nasca una forte empatia. E vedere che tutti ballano e si divertono mi fa capire che sono andato nella direzione giusta.”

E Cuba? Gli chiedo se a La Habana o a Camaguey (sua città di origine) è già successo qualche cosa del genere.

 “C’è tempo…ma già si è messa in moto l’organizzazione. Il 22 novembre prossimo, proprio il giorno in cui si ricorda Santa Cecilia (la santa musicale! Io tra l’altro di secondo nome faccio Cecilio), ci sarà un grande concerto al Teatro Karl Marx.

Sarà come una festa, un bel modo di rincontrare tutti i musicisti che negli anni hanno suonato con me: quelli che hanno partecipato al mio progetto santiaguero dei Son 14, e quelli della mia orchestra che ha ormai quasi 25 anni di vita. Poi ci saranno altri musicisti, anche di altro genere musicale come il grande Frank Fernandez.


Naturalmente sei invitata, siete invitati… quella sera festeggerò i miei 35 anni facendo musica… e i miei 60 d’età !  Farò sapere i dettagli per tempo, così se volete…”.

Mi piacerebbe anche parlare con lui del bel documentario Son para un Sonero di Lourdes Dos Santos sulla sua storia di musicista, ma i tempi sono stretti e mi accontento di chiedergli del nuovo lavoro discografico e di quel fantastico festival che presiede a Santiago de Cuba ogni autunno.

“Quest’anno il grande appuntamento con il son sarà anticipato : il “Matamoroson” si farà dal 3 al 7 di settembre sempre a Santiago de Cuba. Il nuovo disco”Gozando en La Habana” è in uscita e, come sempre, la mia musica si affida all’essenza del son. Troverete due poupurrit, uno con le canzoni degli anni Ottanta portate al successo con il Son 14 e l’altro con le mie canzoni  più note degli anni Novanta.

Ho anche voluto rendere omaggio alla musica del passato con il brano “Camina y prende el fogon” del tempo di Arsenio Rodriguez, e con “Aprende muchacho” che è stato cavallo di battaglia dell’Orquesta Aragon.


Tra le mie nuove canzoni più di una racconta fatti di vita ordinaria oggi a La Habana come in altre città cubane. In particolare trovo particolare e simpatico il testo del brano“La mania de Caridad”(ndr E mentre me lo racconta, ride di gusto!).”

Mi ricordavo infine che in una intervista precedente aveva detto di voler scrivere una canzone-omaggio all’Italia. Avrà cambiato idea?

“No, no! Ce l’ho già in mente, ma non l’ho ancora scritta. Ci metterò un mix di Italia-Cuba: dalla pizza alla pastasciutta (che mi piace tanto!), da Modugno a Benny Moré, dalla Carrà a Matamoros!!!!”

Mi devo fermare, ci sono ancora molte persone che vogliono salutare o intervistare il maestro Adalberto Alvarez. Non lo lascio andare, però, prima di un sua dedica sulla splendida copertina del suo primo album (in vinile) A Bayamo en coche".

Un brindisi al volo e muchas felicidades!
 

 

Le foto del concerto:

 



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