Intervista a Manolito Simonet
marzo 2004
di Stefano Santini
Dopo aver abbandonato la direzione della "Orquesta Maravilla de Florida", nel 1993 Manolito Simonet forma in il suo gruppo: "Manolito y su Trabuco". Nel suo folgorante percorso musicale il gruppo incide sei CD e si afferma come una delle orchestre più amate e ballate a Cuba e nel mondo.
Il merito di Manolito è sicuramente quello di aver saputo riproporre i ritmi afro-cubani tradizionali in chiave moderna, attraverso una raffinata fusione e ricerca musicale. Nel corso degli anni Manolito ha intrapreso numerose collaborazioni musicali ed ha composto ed arrangiato per i maggiori gruppi musicali cubani come "Elio Revé y su Charangon".
Vorremmo sapere da te come ha iniziato la sua carriera musicale Manolito Simonet. È vero che hai iniziato a suonare da autodidatta e hai deciso di studiare musica solo in seguito?
Si è vero. Come formazione iniziale sono essenzialmente un autodidatta. Ho cominciato a studiare musica solo successivamente.
Suonavi già il piano?
No, suonavo le percussioni e un poco la chitarra. Ho cominciato ad interessarmi al piano in quanto, come compositore, cercavo uno strumento armonico che mi aiutasse nel lavoro di composizione. Inizialmente il piano era solo uno strumento complementare, poi ho iniziato a studiarlo più seriamente.
Come mai hai chiamato il tuo gruppo "trabuco"?
Il "trabuco" era un'arma da fuoco molto potente utilizzata anticamente a Cuba, oggi è sinonimo di tutto quello che esprime forza e potenza. Generalmente, a Cuba quando si parla di un gruppo musicale dal suono potente e aggressivo, lo si definisce un "trabuco". Il termine può essere anche utilizzato per indicare la fusione di elementi di diverso genere. Per esempio, io ho fuso elementi della charanga: violini, e flauto con una sezione fiati. Il mio gruppo è un trabuco perché è una fusione di più elementi musicali.
Come definiresti il tuo stile musicale? Puoi definirlo timba?
La timba non esiste come stile. La timba un genere musicale. Un gruppo si può dedicare a suonare solo timba, ma ribadisco che la timba è un genere musicale come lo sono il cha cha cha , il danzon, il reggaeton. Nei miei dischi puoi trovare tutti i generi della musica popolare cubana. Ci sono: boleros, cha cha cha, son montuno. Insomma, tutti gli elementi della musica popolare…compresa la timba.
Possiamo dire che la musica che suoni è essenzialmente il son?
Si, è esatto. Io suono essenzialmente il son cubano.
Quali sono gli artisti cubani che ti hanno influenzato di più?
Tra i musicisti contemporanei un' influenza diretta l'ha avuta Juan Formell. Però mi hanno influenzato molto anche Adalberto Alvarez, Joseito Gonzales direttore musicale del "Conjunto Rumbavana". Gonzales è l'artista che più ha avuto impatto sul mio modo di fare musica. Tra i musicisti del passato, mi hanno influenzato fortemente Lili Martinez e Chappotin.
Ti hanno influenzato anche artisti stranieri?
Si, Ruben Blades con la Fania e Willy Colon.
Sei stato il direttore musicale della "Orquesta Maravilla de Florida". Cosa ti ha trasmesso questa esperienza?
E' stata la mia vera scuola. Non mi sarebbe stato possibile realizzare ciò che ho fatto con il "Trabuco" se non avessi lavorato prima con la "Orquesta Maravilla de Florida". Quell'esperienza mi ha insegnato come comporre musica, come organizzare un'orchestra e dirigerla.
Ci puoi spiegare brevemente come nascono i tuoi temi musicali e come li arrangi?
Nelle mie composizioni cerco di essere il più trasparente possibile. Cerco di creare una specie di conversazione tra i cantanti, gli strumenti a corde ed i fiati, in modo che non si confondano. Desidero che l'ascoltatore possa apprezzare i diversi strumenti e la voce del cantante.
Che importanza hanno i "bailadores" nelle tue composizioni musicali?
Tutta la musica che scrivo, la scrivo pensando ai "bailadores".
Tu hai collaborato con molti altri musicisti, cosa ci puoi raccontare di queste collaborazioni musicali?
A Cuba ho collaborato con molti gruppi. Per esempio, ho collaborato nella realizzazione di un disco di "omaggio" a Lili Martinez". Si intitola "Esto si se llama querer", vi hanno cantato molti cantanti popolari cubani come: Issac Delgado, Paulo FG, Mayito Rivera e Felix Baloy. Ho collaborato con molti gruppi musicali, per esempio con Anacaona nella realizzazione del loro ultimo disco; con la Orquesta Revé nel disco Papa Elegua ho arrangiato il brano "En la confianza". Insomma, ho curato molti arrangiamenti e composizioni per diversi gruppi cubani.
Quali sono le novità nel tuo gruppo? Hai un nuovo cantante, come si chiama?
Si chiama Lazaro. Stiamo lavorando insieme per il nuovo disco.
Stai già preparando il nuovo disco?
No, perché il mio disco è appena uscito. Sto lavorando insieme a Lazaro perché si integri con il mio gruppo e sia pronto quando registreremo il nuovo disco.
Quali sono le differenze fra il nuovo disco e quelli precedenti?
Io cerco sempre di differenziare i miei dischi. Nel mio ultimo disco (ndr: Locos por mi Habana) abbiamo utilizzato molto la chitarra, nei precedenti non lo avevamo fatto. Abbiamo realizzato una fusione di Cumbia e Hip pop nel brano "No te pases".
Un brano brano molto bello, mi piace molto.
Ah si? Sono contento. Ho anche inserito una "balada", io cerco sempre di fare qualcosa di nuovo in ogni disco che registro.
Mi domando come mai non hai inserito un reggaeton nel tuo disco. Il reggaeton è un genere che oggi riscuote molto successo, a te non piace?
Mi piace, ma anche se per il raggaeton questo è un bel momento, io non l'ho ancora "interiorizzato" come genere. Al contrario, la Cumbia è un genere tradizionale che sento più mio. In ogni modo, ritengo che la musica popolare cubana si possa fondere con qualsiasi altra sonorità.
A te piace molto inserire altre sonorità latine nei tuoi dischi, mi ricordo per esempio la "La Parranda"...
"La parranda" era un "vallenato" mentre nel disco "Marcando la distancia" ho inserito il brano "mix de cumbias" che conteneva "la piragua" "la pollera colorà" e sempre in quel disco c'era un altro "vallenato" intitolato "Maria Luisa". Mi hanno sempre intrigato le sonorità colombiane e nei miei dischi hanno sempre funzionato bene.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il mio progetto immediato consiste nel realizzare un tour europeo attraverso la Francia in luglio. Saremo in Italia in occasione del Festival Latino Americano, (Roma e Milano), andremo in Belgio e in Olanda e poi faremo un interessante tour in Giappone. In Giappone siamo stati già lo scorso anno ma quest'anno toccheremo altre città. Infine, faremo il nostro primo tour in Spagna, dove ho già fatto dei concerti ma nessun tour completo.
Incredibile, dici sul serio?
Si dico sul serio, posso aggiungere che trai i paesi di lingua spagnola la Spagna è la nazione dove si ascolta di meno la musica cubana.
Cosa pensi della musica che si sta realizzando attualmente a Cuba?
Penso che la musica che si sta suonando a Cuba funzioni molto bene, non solo per quanto riguarda la salsa ma anche per generi come il Jazz, il Rap e l'Hip Pop. Per il resto si realizzano molte fusioni e"mezclas". Posso dire che la musica cubana "pura" praticamente non esiste più… non si suona. I giovani studiano e si preparano molto bene nelle scuole d'arte suonando ogni tipo di musica e sono molto stimolati dalle altre sonorità, soprattutto quelle che provengono dagli Stati Uniti. Ci sono molti musicisti cubani che, oltre a conoscere ed eseguire perfettamente la musica cubana, sono dei veri "maestri" in altri generi, per esempio Chucho Valdez, un ottimo pianista jazz, poi ci sono Bebo Valdez e Rubalcaba. A Cuba ci sono dei "Rockeros" che sono bravissimi a suonare il son tradizionale cubano. Il tastierista del mio gruppo è la prima volta che suona musica cubana, ha sempre suonato musica nordamericana: jazz o rock. Adesso suona musica cubana ballabile, ma suonata con un tocco speciale perché non l' aveva mai eseguita prima. Ciò conferisce all'orchestra un "qualcosa" di speciale, un "sonido" differente. Il chitarrista di Carlos Manuel, in origine suonava rock, con lui ho registrato al teatro "Carl Marx", miscelando le sue sonorità con ciò che suono io. Non so se ti sei accorto che nel mio ultimo disco si utilizza molto la chitarra, se lo ascolti con attenzione ti accorgerai che in molti brani si sente chiaramente la chitarra elettrica e l'effetto wawa, che si utilizza molto nella musica pop. Questi suoni li ho fusi con il son. Insomma, in questo momento tutta la musica cubana è una "fusione" di molte sonorità…compreso il reggaeton, anche se io non l'ho mai suonato.
Mi sembra di capire che uno dei problemi della musica cubana sia la sua promozione, cosa ne pensi? E' un problema legato alle etichette discografiche?
Questo è un problema che è sempre esistito. Non è legato alle etichette discografiche è un problema di diffusione radiofonica e televisiva sia in Europa che in Nord America. Non è possibile nemmeno dare totalmente la colpa al "Bloqueo" (embargo) che impongono gli USA a noi cubani…il "Bloqueo" è mondiale. Esiste anche in Italia. anche…se l'Italia rappresenta uno dei paese che hanno più rapporti con Cuba.
Davvero?
Si, contrariamente a quanto si pensi non è la Spagna il paese che ha più relazioni con Cuba. L'Italia rappresenta il paese che più recepisce la cultura cubana. Ti posso dimostrare che se un italiano si ferma un poco a Cuba..nel tempo di una settimana è diventato quasi cubano, in pratica. Gli italiani sono molto latini, "calienti"…più d'ogni altro europeo. Per tornare a nostro discorso, è molto difficile vedere un'orchestra cubana in televisione in Spagna..ma succede lo stesso in Italia. Potrai vedere Jennifer Lopez, Shakira…ma non vedrai mai "Los Van Van", anche se hanno vinto un Grammy negli USA. Lo stesso succede negli altri paesi europei e negli USA. Ormai tutti paesi si attengono ad un solo modello, quello imposto dagli USA. Se negli Usa non si trasmette la musica cubana in televisione e in radio..lo stesso succede in Italia.
Un vero peccato, perché la musica cubana ha raggiunto un'altissima qualità.
Si…e l'ha sempre avuta. Ti faccio notare cosa succede oggi, ai cubani piace molto Eros Ramazzotti e Laura Pausini, perfetto! Allora la televisione e la radio cubana manda in onda moltissima musica di questi artisti italiani. Non è vero il contrario, però! Gli artisti cubani che piacciono agli italiani non li potrai mai vedere in televisione e non li potrai sentirai mai alla radio. Ti faccio notare che, in Europa, chi segue la musica cubana è in pratica solo la comunità latina, mentre in Italia la seguono gli italiani stessi. Addirittura vanno a Cuba a ballarla…eppure non vedi mai gruppi cubani in televisione.
Ti piacerebbe arrangiare una canzone italiana come salsa?
MS - Sì mi piacerebbe moltissimo. Mi ricordo di averlo già fatto con "Musica es"di Ramazzotti ma non per la mia orchestra. Mi piace moltissimo la musica italiana…e anche quella spagnola.
Ti piacerebbe suonare con qualche artista italiano?
Naturalmente! i cantanti italiani sono molto bravi e a differenza degli altri europei cantano molto bene in spagnolo…vedi Laura Pausini.
Sai che Manolito y su Trabuco è tra i gruppi cubani più amati dai ballerini di salsa in Italia?
Si, me lo hanno detto in molti. Forse la mia fortuna è che nelle scuole di ballo si è utilizzata molto "Marcando la distancia" (ndr: ride).
Che cosa vorresti dire al tuo pubblico italiano?
Sono 5 anni che vengo in Italia", ogni anno suono a Roma in occasione di "Fiesta" e al Festival Latino americano di Milano, devo dire che ho sempre ricevuto una calda accoglienza. Il pubblico ha sempre dimostrato di conoscere la mia musica, e sto parlando degli italiani non della comunità latina. Infatti, a Cuba c'è sempre un gruppo di fans italiani che mi segue per tutta La Habana per sentire i miei concerti. Mi vengono a cercare e salutare..non succede lo stesso negli altri paesi europei. Io amo tutto il mondo ma in particolare l'Europa e soprattutto l'Italia.
Grazie mille, Manolito!
Di niente, ciao! |