INTERVISTA A PUPY - 30 marzo 2005
(Palacavicchi - Salsa World Festival)
di Stefano Santini
Scrittore, arrangiatore, compositore, pianista e direttore musicale, César de las Mercedes Pedroso Fernández, meglio conosciuto come Pupy, dopo un trentennio con i leggendari Van Van, decide di prendere una propria strada formando una sua propria orchestra "Los Que Son Son". Oggi, Cesar pedroso è arrivato ad incidere il suo sesto CD solista, mentre, l'orchestra "Los Que Son Son" si è imposta come uno dei migliori gruppi di timba a Cuba e nel mondo, in soli tre anni. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto di parlarci del suo lavoro recente e del suo ultimo disco: "Mi timba cerrà".
Pupy, vorrei che ci spiegassi il significato del titolo del tuo ultimo disco “Mi timba cerrà”, perchè la tua timba è chiusa?
Indipendentemente dal fatto che in una canzone contenuta nel CD ci sia un coro che canta “mi timba cerrà) (ndr: “Al final”) il titolo è riferito al “concetto musicale” di timba che, in questo disco è chiuso, è compatto. E' come quando chiudi a chiave una stanza perché non possa entrare nessuno.
Intendi dire che la tua musica è chiusa alle influenze esterne o ad altri ritmi?
No, assolutamente. Io sono aperto a tutte le sonorità, soprattutto a quelle che possono piacere ai giovani. Ad esempio, nel CD c'è un brano intitolato “La bala de Billy” il cui inizio non è propriamente “timbero” ma possiede un “movimento” molto simile ad un reggaeton. Non sono contrario a niente. Il titolo si riferisce alla mia orchestra... ad un concetto di solidità, alla raggiunta completezza e maturità della formazione.
Ascoltando il tuo nuovo disco, troviamo due tracce che già conosciamo, i DJs le propongono dallo scorso anno. Si tratta di “De la timba a Pogolotti”, cantata da Mandy e “Cuentamelo todo”, cantata da Pepito,. Ho notato che le nuove versioni sono arrangiate diversamente dalle versioni promo che abbiamo ballato fino ad oggi. Come mai?
Ti sbagli, non sono arrangiate differentemente, l'arrangiamento è il medesimo. Si tratta solo di registrazioni diverse. Le versioni che conosci sono state realizzate per la promozione radiofonica, quelle realizzate per il disco sono versioni più curate dal punto di vista del suono. In realtà, la nuova versione di ”Cuentamelo todo” è leggermente più corta perché non comprende l'assolo di tromba che invece è presente nella precedente versione promo. Quando suoniamo dal vivo, l'assolo lo eseguiamo sempre ma, per il disco, il brano risultava troppo lungo. Ti posso assicurare che se parliamo di arrangiamenti, non ci sono differenze, la differenza risiede nella qualità della registrazione.
Per abitudine, chiamiamo timba tutta la musica ballabile che esce da Cuba ma, è chiaro che timba è un termine generico. Quando componi un brano, credo che tu lo definisca secondo criteri musicologici assegnandolo ad certo genere o ritmo. Certamente non lo etichetti come “timba” ma piuttosto come son, son montuno e così via. Giusto?
Ricorda che la timba non è un ritmo, è un concetto, una manifestazione musicale ballabile cubana. Quasi tutti i miei brani sono son o son montuno, anche se non hanno niente a che vedere con il son montuno tradizionale. I ritmi sono altri: mambo, conga, il cha cha cha e così via. La timba però non è un ritmo, è un'etichetta pensata per il mercato internazionale. Vogliamo competere sul mercato musicale con un prodotto che abbia un nome diverso da “son”.
Anche per differenziare la timba dalla salsa?
CP – Possiamo definire la timba come la “forma” attuale di interpretare la musica a Cuba. Rispetto alla salsa, è più aggressiva, più potente, specialmente se la paragoniamo alla salsa di tanto tempo fa. Per esempio quella di Pete “El Conde” Rodriguez.
Per quanto riguarda l'arrangiamento della sezione fiati, mi sembra che i tuoi ultimi due CD “suonino” in modo diverso dai precedenti, come mai?
CP – Nel disco “El Buenagente” la maggioranza degli arrangiamenti li ho realizzati io. Però ci sono arrangiamenti anche di Leonardo Tereuel (tromba) e Roelvis "Bombón" Reyes (batteria). Per esempio, "Bombón" ha fatto l'arrangiamento e l'orchestrazione di ” Dicen que dicen” fino alla parte del “montuno”. L'armonizzazione del montuno ed il coro invece, sono opera mia. Anche “La cuenta decisiva” l'ha arrangiata "Bombón". Anche se il brano l'ha arrangiato lui, io ho comunque dato il mio apporto, vi ho apposto un mio “marchio”.
Ti volevo chiedere come mai tu abbia deciso di inserire “La vida es un carnaval” nel tuo nuovo disco, è una scelta che mi ha molto incuriosito.
Devi sapere che abbiamo recentemente partecipato alla realizzazione della colonna sonora di un film …
Intendi il film sulla vita di Celia Cruz?
No, mi riferisco al film “La vida es un carnaval”, …diretto da un regista italiano. Per questo film, abbiamo suonato la canzone insieme ad Issac Delgado, riscuotendo un grande successo. Di conseguenza, ho deciso di registrare una nuova versione del brano per il mio nuovo disco.
Ci puoi presentare il tuo nuovo disco“Mi timba cerrà”?
Invece di realizzare un disco che includesse solamente brani scritti da me, in questo mio ultimo CD ho voluto inserire brani di autori diversi, pur se suonati con il nostro stile inconfondibile. Il disco include una serie di brani che io giudico molto belli. Per esempio “El Puro”, un brano di Gustavo Cabaña (lo stesso autore che ha composto “La figura soy yo” nel disco precedente) ma arrangiato da me. Nel disco è contenuto un bel brano di Mandy (Armando Cantero) “Al final”. Abbiamo poi un nuovo arrangiamento del tema “La fiera”. Questo brano era già inserito nel disco “De la timba a Pogolotti, versione cantata da Miguel Rapsal “El Lele”. C'è un nuovo brano di Pepito “Del trabajo a la casa” e poi un potpourrì di vecchie canzoni. Amo inserire vecchi brani in tutti i miei dischi. Nel precedente disco ho inserito Azucar, nel passato ho inserito brani come “La bomba soy yo” oppure “Seis semanas”. Nel prossimo disco, inserirò qualche altro vecchio brano che ho suonato con i Van Van, non so …per esempio “Yerbero Ven” o altro.
Quanti brani hai composto quando eri con i Van Van? Penso almeno un centinaio!
Non così tanti, penso siano circa 60-70 canzoni, ma di successo: El buenagente, Yerbero ven, Será que se acabó, Azucar, Temba tumba timba, El negro está cucinando, La fruta …”Me gusta pero no puede ser” contenuta nel film di Vanessa Williams e Chayanne ….e tante altre. Di Azucar, esiste anche una versione di Celia Cruz con la Fania.
Ti è piaciuta quella versione?
Si, molto. Piuttosto dimmi cosa pensi tu del mio disco …lo hai già ascoltato, no?
Il tuo disco mi piace molto, a cominciare dal brano che balliamo qui a Roma da qualche settimana: “La borrachera”. Un brano molto bello, di questa canzone mi piace moltissimo il mambo. Quando entrano i fiati è come ricevere una scossa.
Quello è un brano che considero poco “timbero” ma molto “caribeño”. In questo disco ci sono arrangiamenti che non sono miei. Penso si tratti degli arrangiamenti a cui ti riferivi prima. Lo stesso discorso lo possiamo fare per “Del trabajo a la casa”. Nel mio primo CD, gli arrangiamenti erano tutti miei, invece in questo disco no.
A quale disco ti stai riferendo, a Pupy y los que son son?
Mi riferisco a “De la timba a Pogolotti”, ma anche a “Que cosas tiene la vida”, però continua, cos'altro ti piace?
Beh, mi è piaciuto molto “La fiera”.
Eh si, devo ammettere che è una bella versione! (ride). Vedrai, cosa farò con il nuovo disco che sto preparando.
Stai già registrando un nuovo disco?
No, lo sto preparando con molta calma, posso dirti solo che questo nuovo lavoro ha un particolare valore per me, sarà qualcosa di speciale di cui non voglio anticiparti altro, è una sorpresa.
Durante l'intervista dello scorso anno mi hai parlato di un libro con un DVD.
Il libro è pronto. Il DVD conterrà delle registrazioni dal vivo. Spero di portarlo in Italia per i miei concerti estivi.
Sarà un motivo in più per aspettare il tuo ritorno il Italia. Sei soddisfatto dell'accoglienza che trovi qui da noi con il tuo nuovo gruppo?
Moltissimo, in questi anni, la gente si era abituata a vedermi suonare in Italia con i Van Van mentre il mio gruppo ha solo poco più di tre anni. Sono soddisfatto perché non è facile guadagnare in popolarità in così pochi anni, specialmente se pensi quanti buoni gruppi musicali ci sono a Cuba.
Non perché sei qui davanti a me, però ti dico in tutta sincerità che “El buenagente” è stato forse il miglior disco che ho ascoltato nel 2004.
Adesso ti racconto una cosa. Quel disco, l'ho realizzato con i tedeschi della Termidor e non ne ho avuta una sola copia, l'ho dovuto comprare, per ascoltarlo.
Mi risulta che molti abbiano difficoltà per reperirlo.
Il problema è che i rivenditori comprano pochi dischi cubani, non vogliono rischiare, ne comprano 100-200 copie per verificare le potenzialità di vendita.
Sul tuo sito web, non c'è traccia del tuo nuovo CD. Viene invece citato un altro disco, che confesso di non conoscere. Significa che “Mi timba cerrá” a Cuba è uscito con un altro titolo?
Adesso ti racconto un'altra curiosità. Il disco nuovo non si doveva chiamare “Mi timba cerrá”. Originariamente era previsto il titolo “Donde Pupy va a tocar” (ndr: il titolo che risulta sul sito Web di Pupy). A Cuba, come nel resto del mondo, la pirateria discografica è molto diffusa, dopo aver ascoltato una mia intervista per radio, hanno fatto circolare in tutta Cuba delle copie pirata di “El buenagente” con il titolo “Donde Pupy va a tocar” con una mia foto in copertina (ndr: è vero, hanno cercato di vendermelo in un ristorante lo scorso febbraio alla Habana). Di conseguenza, abbiamo deciso di cambiare il titolo del mio nuovo disco in “Mi timba cerrà”. Mi dicono che si vende molto bene negli USA, mentre a Cuba non è ancora uscito ...uscirà solo a maggio.
Non hai problemi a vendere negli USA?
No, per esempio, “El Buenagente” lo distribuisce la “Pimienta Records”.
Come vedi le prospettive commerciali future per questo tipo di musica?
E' una vera incognita. Prima, nel backstage, parlavo con Oscar Hernadez della Spanish Harlem, lui mi ha raccontato che in USA il mercato discografico della salsa.è veramente “moscio” . In Europa va molto meglio, per quanto mi riguarda, negli ultimi dieci anni, è andata benissimo. Un tempo, non era così. Negli ultimi dieci anni è successo qualcosa. Dobbiamo molto alla stampa, ai DJs, ad internet e agli insegnanti cubani di ballo che vivono qui all'estero, la musica cubana gode di un certo successo, anche se, a livello di vendite, anche la musica cubana vive un periodo abbastanza difficile.
Forse perché ci sono DJ che preferiscono “spingere” altra musica piuttosto che quella cubana.
Questo è sicuro, ma è altrettanto sicuro che ce ne sono altri che programmano molta musica cubana. Sono rimasto stupito che, durante i concerti di questi giorni, molte persone già conoscessero i nuovi brani.
Per quanto riguarda il tuo precedente disco, come stanno andando le vendite?
Non lo so. Non comunico molto con la Termidor. Ti ho già raccontato che, per avere il disco e e ascoltarlo l'ho dovuto comprare qui. Questa l'ultima volta che faccio un disco con queste persone.
Quindi ….suppongo che i tuoi prossimi dischi saranno con la EGREM.
Non è detto, se mi faranno buone proposte, le valuterò
“Mi timba cerrà” è stato interamente registrato a Cuba?
Si, interamente!
Ti soddisfa la qualità del suono del CD?
Vuoi sapere una cosa buffa? Ancora non l'ho ascoltato. Ho solo ascoltato i brani durante il mixaggio e poi un promo. Invece “El Buenagente” è stato missato e masterizzato in Germania.
Per concludere, vuoi raccontarmi come sono andati i concerti di questi giorni in Italia? Sei soddisfatto?
Moltissimo! Gli italiani amano molto la musica cubana, la “gozano”, per noi è una soddisfazione. Quando suono in Italia, mi sembra di suonare alla “Regla” (località della Habana), un posto pieno di “tremendos casineros”.
Grazie per il tempo che ci hai concesso.
Grazie a voi per l'interesse che mostrate per la nostra musica. |