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Intervista video con Gilberto Santa Rosa [23/12/2010]

Gilberto Santa Rosa: di successo in successo

di Roberta Besito de Coco

 

Video Intervista

 

N.B. : Questo è un VIDEO in Flash , pertanto per essere visualizzato
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Chi di noi non ha mai ballato una “salsita” di  Gilberto Santa Rosa romantica ed insieme energica?  Ve le ricordate Perdoname, Amor mio no te vayas, Que manera de quererte, Conteo regresivo, oppure le belle versioni di canzoni cubane (l’artista ha sempre ammesso la sua devozione per la musica cubana) come Sombra Loca, Un monton de estrellas (entrambe di Polo Montañez), El son de la madrugada (di Adalberto Alvarez)?
Gilberto Santa Rosa, pur essendo ancora giovane (nasce a Puerto Rico nel 1962), ha già sulle spalle 35 anni di carriera artistica, si è presentato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, talvolta accompagnato da orchestre sinfoniche. E’ amato in America, come in Europa e in Giappone. Dischi d’oro e di platino, cinque premi Grammy e molti altri riconoscimenti che sarebbe lungo elencare.

Santa Rosa è cresciuto alla scuola di sapienti musicisti portoricani come Mario Ortiz, Tommy Olivencia, Willie Rosario, Rafael Ithier de El Gran Combo. Ora che a sua volta è considerato un gran maestro della musica latinoamericana, tocca a lui offrire appoggio alla nuova generazione di salseros. E lo fa con generosità. In qualche modo Victor Manuelle è una sua creatura! Il cantante si lamenta spesso che lo stesso pubblico che lo segue non appoggi i nuovi talenti, e afferma che è importante aprire loro le porte, visto il momento di crisi che attraversa la salsa in Puerto Rico.  
Ma c’è anche un altro Gilberto Santa Rosa, meno conosciuto. L’artista che canta con passione salsa e bolero è anche una persona che vive con consapevolezza i problemi del proprio tempo. Nelle interviste, per esempio,capita che parli dell’importanza di difendere i diritti della comunità gay, o del fatto che sarebbe auspicabile una maggior presenza di musiciste nel panorama salsero. A questo proposito, nell’ orchestra ha inserito una trombettista, fatto piuttosto inusuale nella formazioni di salsa portoricana e non solo.
E’ stato anche il portavoce di una campagna contro le violenze domestiche sulle donne, e di un’altra contro il diabete. Gilberto Santa Rosa, scendendo in campo in prima persona, coraggiosamente recita nello spot: “Tu sai che anch’io sono diabetico come te. Informati, prenditi cura di te. Io lo farò perché possa cantare e tu possa godere della mia musica per molti anni.”

Gilbertito, come lo chiamano affettuosamente i suoi fan, sta godendo i frutti della sua pienezza artistica. Il celebre cantante portoricano, che ben merita l’appellativo di “Caballero de la Salsa”, ha appena ricevuto il suo quinto grammofono d’oro. Nel Latin Grammy Awards 2010  il suo ultimo lavoro discografico, Irrepetibile, è stato premiato come il miglior album di salsa.  Irrepetible (Sony 2010) presenta dieci temi, tutti di ottima fattura e con arrangiamenti a carico di talentuosi musicisti come José Lugo, Bobby Valentin, Tommy Villarini. Cinque i brani con ospiti illustri: Y tu, Y yo (duetto con la giovane cantautrice portoricana Kany Garcia), Hay que dejarse de vaina (duetto con la super star dominicana  Johnny Ventura), Me cambiaron las preguntas (duetto con Ruben Blades), Hoy, por siempre y para siempre (duetto con il cantautore colombiano Felipe “Pipe” Pelaez, Ella (con l’orchestra venezuelana Guaco).

Queste collaborazioni, con artisti di differenti stili musicali e diversi paesi caraibici, hanno aggiunto al disco sfumature particolari. Così troviamo un Gilberto Santa Rosa che per la prima volta affronta un tema dal contenuto sociale, oppure che si lascia andare a un merengue dominicano. Unico, irripetibile questo momento! Da qui il titolo Irrepetible.
A distanza di un mese dall’altro premio il cd è stato anche nominato al Grammy americano del 2011. Santa Rosa alla stampa ha tenuto a precisare: “Dietro a ciò c’è stato un lavoro molto duro, proposte oneste e originali. Il merito non è solo mio, ho avuto la  preziosa collaborazione di José Lugo e di tutta l’equipe.
Nel 2011, El caballero de la Salsa” ha in serbo un altro progetto interessante: “Una sola Salsa”, una tournée con Ruben Blades  negli USA con lo scopo di spingere e difendere questo genere musicale che nacque nei barrios ispanici di New York circa quaranta anni fa. Il gran finale sarà il 21 maggio prossimo nel famoso Coliseo de Puerto Rico.
A Roma quest’estate, come per fortuna succede da parecchi anni, Santa Rosa non ha mancato di portare le sue belle canzoni e il suo stile personalissimo, una salsa classica con molte influenze romantiche. Lo abbiamo incontrato prima del concerto al Fiesta, e io super felice di avere già il suo cd Irrepetibile, fresco di uscita. Gilbertito si è fatto trovare come sempre amabile, aperto e, sottolineo, riconoscente a chi diffonde la sua musica e la fa conoscere. Purtroppo stretti tempi logistici rispetto all’inizio del concerto ci hanno costretti a un’intervista in versione ridotta, mozzata sul più bello!

“Davvero mi piacerebbe fermarmi un po’ a Roma per visitarne la parte storica. Purtroppo capito sempre di corsa, solo in occasione del mio primo concerto anni fa ho potuto dare una veloce occhiata alla città.

Il mio ristorante Alquimia? E’ stata una pazzia momentanea, fare il ristoratore è un lavoro complesso, comunque è stata un’esperienza che mi ha arricchito e che ho passato ai miei figli. Dopo che è morto il mio amico italiano Francesco Falco, el creador de Alquimia, adesso il locale funziona solo per feste e presentazioni. Ne frattempo mi sono appassionato a conoscere il mondo dei vini. Che c’è di più bello di un bolero accompagnato da una buona bottiglia di vino?

La salsa portoricana? Purtroppo è ridotta a un prodotto di esportazione. Non è più il laboratorio musicale di anni fa, anche se continua a produrre buona musica. Ho fede che ritornino i bei tempi, c’è un nuovo movimento di giovani interessati alla salsa. Chissà, poco a poco!

Irrepetible è il 25° disco con la Sony, sono uno dei pochi artisti che in tanti anni non ha cambiato etichetta. Il mio proposito, nel preparare questo nuovo album, era quello di presentare qualcosa di nuovo senza, allo stesso tempo, allontanarmi troppo dal mio modo di fare salsa.

Ho molta stima del cantautore e musicista cubano Juan José Hernandez. Suo è il brano Aunque llueva nell’ultimo cd, e sempre della sua penna è Conteo Regresivo, una delle mie canzoni di maggior successo in questi ultimi anni.
Raul Paz, un altro cantautore cubano che ho conosciuto in Puerto Rico e che stimo molto, è l’autore invece di  La ventana, tra le mie preferite dell’album.”

Poi arrivano i saluti per i lettori di LocosporlaSalsa.com
Te queremos Gilbertito!!!!

 

Ringraziamo il mitico "Zio Mario" per aver fornito le foto del concerto.


 

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