Articolo: Il Son è sempre di moda! Il Septeto Habanero festeggia i suoi 90 anni - [30/7/2010]
Il Son è sempre di moda!
Il Septeto Habanero festeggia i suoi 90 anni
di Roberta Besito de Coco
La Habana, maggio 2010. Non me lo posso scordare quel pomeriggio-sera così pieno di appuntamenti musicali! Primo tempo: agli studi dell’Egrem per un incontro con Pupy Pedroso (alle prese con la registrazione del nuovo album) e per il concerto del leggendario Septeto Habanero. Secondo tempo: matinée alla Casa de la Musica-Habana con Los Van Van. Divertimento puro, dal son al songo con sentimento!
Il son (tradizionale e non) mi ha sempre ammaliato e sono convinta che non si possa sentire Cuba completamente se non ci si avvicina a questo genere musicale di cui il Septeto Habanero, in quel piccolo patio intimo e ruspante di Calle San Miguel, davanti a una quarantina di incantati aficionados, ha fatto magnifica mostra. Musica e poesia insieme ...para el alma divertir!
Tanta bellezza, e tanti ricordi (conosco da vicino l’Habanero da una quindicina d’anni), li ho ritrovati nel loro nuovo lavoro discografico: 90 años Orgullo de los soneros (Colibri 2009).
Un’intensa celebrazione (con ottima registrazione!) di nove decadi di sabroso son cubano!
Dedicato alla memoria di Pedrito Ibañez, il musicista che è stato per molti anni alla guida del Septeto Habanero, il doppio album contiene ben 26 brani antologici dove si incontra, se non tutta, quasi tutta la storia di quella che è stata la prima formazione sonera di Cuba, che ancora oggi continua ad essere “el orgullo de los soneros”.
Ecco la formazione odierna del Septeto Habanero:
Felipe Ferrer (tres e direttore musicale) Juan A. Justiz (voce e guiro) José Antonio Perez (voce) Emilio Moret (voce e maracas) Ernesto Laza (bongo e campana) Ibrahim Aties (baby-bass) Digno Marcelino Perez (voce e claves) Gilberto Azcuy (tromba) Jaime Gracian (manager)
Molto spesso nei loro concerti live, per aumentarne la temperatura, si uniscono altri musicisti, come è il caso (lo vedrete nella mia modesta testimonianza video) del famoso José Castañeda “Maracaibo” (autore del brano Maracaibo Oriental, reso famoso da Benny Moré), e del giovanissimo (appena dieci anni!) e talentuoso percussionista Dayron.
Di seguito la storia di questo prezioso gruppo habanero scritta da Jaime Gracian e da me tradotta, nelle note di presentazione di 90 años Orgullo de los soneros:
“Il Son, genere musicale ballabile che meglio identifica il cubano e che sintetizza, come nessun altro, il processo di transculturazione che si è formato per arrivare a quello che è oggi la musica cubana, ha avuto origine nell’Oriente di Cuba.
E’ arrivato a La Habana qualche anno prima che iniziasse la decada del ‘20, e irrompe nella scena della capitale e nazionale per convertirsi “nave ammiraglia” dei nostri ritmi.
A partire dal 1920, con la fondazione del Sexteto Habanero, a Cuba iniziò il vero dominio del Son; nacquero i sestetti e i settetti e con loro sones come A La Loma DeBelem e Papà Montero che, tra tanti altri, rimpiazzarono ritmi e formati strumentali che fino a quel momento dominavano il suono della musica popolare cubana.
Il gruppo, fondato nella capitale da Guillermo Castillo e Gerardo Martinez, è un’entità artistica emblematica: la prima del suo genere nella storia, efficace divulgatrice del Son cubano, con interpreti, tra i più talentuosi, dei nostri ritmi tradizionali: son, bolero, guaracha.
Durante i suoi primi anni, il Sexteto Habanero presentava il formato strumentale caratteristico che poi avrebbero adottato gli altri sestetti, consistente in tres, chitarra, bongo, botija, maracas e clave. I musicisti erano Carlos Godimez, Guillermo Castillo, Oscar Sotolongo, Antonio Bacallao, Felipe Neri Cabrera e Gerardo Martinez.
Il 29 ottobre del 1924 negli studi della casa discografica Victor (RCA), a New York, ebbe luogo un fatto storico: la prima registrazione per il Sexteto Habanero, la prima di un Son. Il titolo del brano registrato era La Maldita Timidez, di Carlos Valdés Brito.
Nel 1927 il gruppo decide di ampliare il suo formato strumentale incorporando una tromba, diventando così il Septeto Habanero.
Fu la prima formazione sonera ad aggiungere questo strumento, dando luogo a quello che oggi conosciamo come septeto tradizionale.
La responsabilità fu dell’allora trombettista Enrique Hernandez, sostituito dopo poco con un ragazzo sedicenne: l’immortale Felix Chapottin.
A principio degli anni ’40 e insieme alla scomparsa di Guillermo Castillo, il direttore Gerardo Martinez prende la decisione di ampliare il gruppo, con l’aggiunta di una conga, due trombe e un piano, trasformandolo in un conjunto, all’epoca formazione di moda. Così il Septeto Habanero si trasformò nel Conjunto Tipico Habanero.
Per anni il gruppo lavorò con due formati: quello del septeto e quello di conjunto, a secondo delle richieste dei clienti che realizzavano i contratti.
Questa situazione si mantenne fino all’anno 1984, quando sotto la direzione del leggendario Pedrito Ibañez (cantante, chitarrista, arrangiatore e compositore) ritorna al formato originale di Septeto, mantenendosi così fino ai nostri giorni.
Un gran numero di musicisti di riconosciuto prestigio nazionale e internazionale sono passati nelle fila del Habanero. Nomi come quelli di Abelardo Barroso, Cheo Marquetti, Panchito Riset, Estanislao Laito Sureda, Pio Leiva, Alfredo Chocolate Armenteros e Felix Chapottin, tra gli altri, danno fede di questo.
A parte menzioniamo German Pedrito Ibañez, leader e direttore musicale del Septeto Habanero dal 1964 fino alla sua morte nel 2007.
Alieno a tutte le mode, il Sexteto o Septeto Habanero ha portato il Son al suo massimo livello. Con più di 90 anni di vita artistica, molti temi musicali, oggi antologici, sono stati resi popolari dal Habanero: A Guantanamo; El tomatero; Elena la cumbanchera; Como esta Miguel; El orgullo de los soneros; Tres lindas cubanas; Desde el dia en que te vi; Rivive la ilusion; Guaracha y son; Voy a La calle Vapor; Y que sabrosito pa’ gozar, per citare solo alcuni di quelli che costituiscono l’immenso repertorio di questo leggendario gruppo.
Con questo doppio album del Septeto Habanero nel suo 90° anniversario, l’etichetta Colibrì rende un giusto omaggio a tutti i grandi soneros che hanno integrato le sue fila e arricchito la musica cubana con il loro talento e la loro dedicazione, rendendo felici tante e tante generazioni di ballerini in tutto il mondo.
In questi due album, il pubblico più esigente potrà godere di una grande varietà di temi, tra i quali si trovano alcuni dei grandi successi del Septeto Habanero.
La musica popular cubana e la sua punta di lancia, il Son, sono in festa.
Si festeggia il compleanno di uno dei grandi, degli imprescindibili, di quelli che hanno fatto la storia. Felicidades, SEPTETO HABANERO, orgullo de los soneros!”
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Lista delle tracce:
1. Sin Detenerser En Su Andar
2. Tres Lindas Cubanas
3. La Casa De Chabaleta
4. Mi Inspiradora
5. La Zeta
6. Aurora / Cabo De La Guardia
7. Desde El Día En Que Te Vi
8. Luna De Miel En Portugal
9. Tribilín Cantores
10. Y Qué Sabrosito Pa' Gozar
11. Jamás Lo Concebí
12. Mira Como Viene
13. Elena La Cumbanchera
14. El Orgullo De Los Soneros
15. Papá Montero
16. El Florero
17. Los Olvidados
18. El Magnifico Servando
19. El Congo Donde Esta
20. A La Loma De Belen
21. Eres Mi Moza
22. Devuelveme El Peso
23. Alerta A Los Bailadores
24. Voy A La Calle Vapor
25. Odio, Hastío Y Rencor
26. El Barretin