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Articolo: "Il casino cubano e la rueda de casino"

Il Casino cubano e la Rueda de Casino

Labaro Josè (Pepe) Argote
di Labaro Josè (Pepe) Argote

 

traduzione di Silvana Faldini

Verso la fine degli anni 50 lo stile di ballo dei cubani subisce un’evoluzione che porterà alla nascita del cosiddetto “casino cubano”. A questa evoluzione contribuiscono due gruppi diversi di ballerini: i “figli” del son urbano, il chachacha e il son-cha, e i ballerini fortemente influenzati dal jazz e dal rock & roll, con i loro movimenti rapidi ed energici, sia in coppia che nei “pasillos”.

Lo “scenario” dell’evoluzione del ballo cubano è rappresentato dai numerosi “circoli ricreativi”, “casinos” e “salones de baile”, ritrovi dove è era possibile ascoltare orchestre e famosi cantanti come la Orquesta Aragón, la Orquesta Casino de la Playa, Benny Morè, Los Hermanos Castro, Roberto Faz, Chappotín e il Conjunto Rumbavana.

Il repertorio musicale di quegli anni è costituito principalmente da boleros, danzónes, cha cha cha e veloci guarachas che finiscono per costringere i ballerini a creare spontaneamente uno stile di ballo adattabile alle caratteristiche ritmiche delle nuove sonorità. Questo nuovo “modo” di ballare, pur avendo come base il son, finisce per assorbire e assimilare rapidamente i movimenti appartenenti ad altri balli popolari cubani e afrocubani: come il danzón, la rumba e soprattutto il chachacha, il cui contributo alla nascita del casino è costituito principalmente da elementi coreografici e “figure”.

Tra i contributi alla nascita del “casino cubano” dobbiamo anche ricordare il rock ‘n’ roll nordamericano che impera nei clubs cubani negli anni cinquanta, con la sua coreografia: l’apertura, le figure complesse e le “acrobazie”. Si delinea così uno stile completamente nuovo, soprattutto grazie alla creatività dei ballerini del “Casino Deportivo de La Habana” (oggi denominato “Circolo Social del MININT Cristino Naranjo”), un gruppo costituito da bianchi di buona posizione sociale (ai neri era assolutamente vietato l’ingresso nei circoli sociali dei bianchi).
TarjetaTutti gli altri ballerini della città, da quel momento in poi, chiameranno questo modo di ballare “el Baile del Casino” dandogli il nome del luogo di origine.


Sempre in quel periodo, dato che questi circoli sono luoghi che aggregano amici e conoscenti, nasce la “Rueda de Casino”, una coreografia spontanea e divertente diretta da un ballerino di riconosciuta capacità, derivata dal ”cha cha cha en rueda”. La rueda comincia a coinvolgere tutti i presenti, soprattutto in occasione delle feste di compleanno e ricorrenze, diventando piano piano un nuovo mezzo di socializzazione e sostituendo il datato danzón.



Subito dopo il trionfo della rivoluzione, questi clubs esclusivi diventano circoli sociali del popolo senza distinzione di razza né di posizione sociale ed è proprio in quel momento che il nuovo stile assume un carattere nazionale e si sviluppa ulteriormente con l’aggiunta di nuovi movimenti, passi e figure ad opera di ballerini provenienti da tutto il paese. Nel 1963, questo stile smette di essere “El baile del casino” e diventa “El baile de casino”, trasformandosi in una esplosione popolare in tutti i circoli, licei e feste dei 15 anni.

Rosendo Gonzáles Doncél e Caridad RodriguezNegli anni ‘60, il luogo di ritrovo più famoso per le matiné delle domeniche è rappresentato dal “Miramar Yatch Club” ribattezzato dai rivoluzionari come “Circolo Social Obrero Patricio Lumumba” comunemente noto come “El Patricio”. Non è un caso che aver ballato a “El Patricio” è considerato il massimo riconoscimento per un “casinero”. E’ proprio nel circolo sociale “Patricio Lumumba” che si sviluppa maggiormente la “Rueda de Casino” grazie soprattutto al famoso casinero Rosendo Gonzáles Doncél, ottimo ballerino e famosa “guia” (nome che si da al “cantante” della rueda), il principale personaggio e protagonista della famosa e popolare rueda del “Patricio”. Un’altra “rueda” storica, famosa ancora oggi a Cuba, è “Rueda del Oso” di Joaquín Roche, un ballerino che seppe dare un’impronta  personale e unica alle sue figure e alla sua rueda.

Fino ai primi anni 70 i nomi dei “pasillos” e delle figure erano ben catalogati e conosciuti da tutti i ballerini di rueda ma piano piano ogni regione iniziò a modificare sia i movimenti che i nomi e così diventò più difficile poter partecipare ad una rueda come lo era stato fino a quel momento.

Nel 1976 Rosendo Gonzáles Doncél decide di lanciare e promozionare questa sua creatura alla TV cubana, insiema alla sua compagna Caridad Rodriguez (Caruca) e 3 coppie di ballerini tra cui il sottoscritto. Il gruppo di Rosendo diventa il simbolo del riscatto della tradizione popolare anche a livello internazionale fino ad approdare nel 1978 al programma della Televisione Cubana: “Para Bailar”, che associava la riscoperta dei balli popolari cubani a gare tra veri e propri professionisti. Verso la fine degli anni 70 la rueda vive un momento di grande entusiasmo grazie alla musica di Adalberto Alvarez “el caballero del son” con il suo gruppo Son 14, con canzoni come “A Bayamo en coche”.

Dopo la morte di Rosendo toccò a me la responsabilità di mantenere in vita il gruppo di casineros fondata dal grande maestro e così cambiai il nome in “Grupo Rosendo Gonzales” che, sempre nella Televisione Cubana, ballerà con grande successo in un nuovo programma chiamato “Cantalo pero bailalo” dal tema originale di Adalberto Alvarez; in quel periodo il direttore della trasmissione era il signor Angel Hernandez Calderón, attuale direttore del programma “Bailar casino”.
Purtroppo, successivamente questo stile è stato pesantemente contaminato dall’ l’aggiunta di movimenti e passi provenienti da altri balli e da complesse acrobazie per renderlo più apprezzato anche all’estero e poterlo esportare. Molte di queste nuove combinazioni sono state studiate a tavolino da coreografi e professionisti che avevano solo interessi commerciali con il risultato di allontanare questo stile dalla spontaneità delle radici popolari del “baile de casino”.

Recentemente, le nuove produzioni musicali di Adalberto Alvarez ed alcune iniziative televisive hanno riportato i ballerini a riscoprire la coppia perché la timba cubana ha modificato radicalmente il modo di stare in pista. Oggi si assiste ad un parziale ritorno alle origini, perché i ballerini di oggi che studiano la cultura e le radici della musica, fanno paragoni con i vecchi “casineros” e cercano di ritrovare e riscoprire il vero “Sabor cubano”: un modo di ballare sensuale e creativo, tipico dei cubani.

Torna quindi a pieno titolo la “Rueda de Casino” con Adalberto Alvarez e altri magnifici gruppi musicali  che coltivano questo ritmo “cadencioso” con il programma TV più seguito a Cuba che ha formato e divertito generazioni di ragazzi, musicisti e ballerini che hanno imparato a rispettare le origini e la tradizione del nostro stile di ballo. Il grande direttore Victor Torres ha organizzato e poi è diventato presidente del 1° Incontro Internazionale di Rueda de Casino a Varadero nel 2003. Ora anche Miami vuole organizzare lo stesso festival!

A dir la verità, un giorno la “Rueda de Casino” potrà diventare il nostro ballo nazionale.
E la salsa, dove è finita? Esiste ancora?
A voi le conclusioni.

Labaro Josè Argote (Pepe)
Director Artistico General
Primer Encuentro Internacional de Ruedas de Casino 2003
Esperto y profesor programa “Bailar casino”
Creador del proyecto “Escuela de Casino” de la UNEAC

Silvana - Patrizia - Pepe - Stefano - Assunta



 

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