Roma festeggia Adalberto Alvarez “El Caballero del Son”
di Roberta "Besito de Coco"
Mercoledì 2 aprile 2008, ore 18,00. Nell’ampio salone dei ricevimenti del Palazzo Santacroce, nel centro di Roma, entra il festeggiato, in un abito gessato molto elegante, accompagnato dalla figlia Dorgeris, pianista del gruppo. Siamo nella sede dell’Istituto Italo-Latino Americano che, insieme all’Ambasciata di Cuba, ha voluto approfittare della presenza dell’artista nella capitale per rendergli un omaggio, e festeggiare i suoi 35 anni di carriera artistica, in occasione anche dell’uscita del nuovo album “Gozando en La Habana”.
 Adalberto Alvarez è visibilmente contento e in un dato momento anche emozionato.
In effetti è arrivata tanta gente, il salone è strapieno, solo posti in piedi.
Ci sono telecamere, giornalisti (tra questi un grande esperto di Cuba: Aldo Garzia), esponenti della cultura e dello spettacolo, l’Ambasciata al completo, appassionati (anche alcuni della prima ora) del sonido del Caballero del Son, e i Locosporlasalsa.
Tutti prendono posto e si parte con i discorsi, ufficiali e non, rivolti al musicista cubano che sta seduto in prima fila attento, mentre cerca di cogliere anche le sfumature dell’italiano.
Il maestro Adalberto Alvarez, quasi intimidito da tanto cariňo, ringrazia di cuore tutti i presenti. Poi si dà inizio al concerto del gruppo Caribe Son. Tra un assolo del sassofonista Varona, un’improvvisazione sonera di Gualberto, e la ritmica di Joandy, l’atmosfera si riscalda e rallegra. Un lungo applauso quando la ballerina cubana Irma, lasciato per un momento il compagno di ballo, fa un giro di son con “el Caballero del Son” !
Il salone dello storico palazzo romano risuona di musica cubana, e di alcune classiche canzoni del maestro Alvarez.
Ci piace quando Dorgeris si siede al piano, Adalberto Alvarez canta e suona il guiro, il cantante Michel Gonzales si unisce al coro…….E vai con “A Bayamo en coche” (titolo di una sua famosissima canzone e del primo album con Son 14) !!!!!!!
Adalberto Alvarez dà infine appuntamento a tutti per il concerto del giorno seguente.
Un brindisi, alcune interviste, autografi, saluti, abbracci. Termina qui la bella dichiarazione di stima e affetto per Adalberto Alvarez, uno dei musicisti più importanti di Cuba e di tutto il pantheon salsero.
 
 
 

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