Locos por la Salsa -  Salsa, Timba e non solo...  La musica e la cultura latina, recensioni, interviste e biografie - Le classifiche dei Dj - Le date dei concerti e degli eventi musicali e culturali.    
Homepage Forum Archivio Interviste Classifica Info eventi Contatti
Articolo: Con Los Van Van e Juan Formell al Fiesta 2008

Con Los Van Van e Juan Formell al Fiesta 2008

 

di Roberta "Besito de Coco"

Roma 1/07/08  I musicisti del gruppo più celebrato di Cuba arrivano alla spicciolata, poco prima del concerto, nel backstage del palco latino di Fiesta.  Sono un poco affaticati… le loro tournée sono sempre caratterizzate da tempi stretti e molti spostamenti.
Da una parte buon segno, vuol dire che sono molto richiesti, dall’altra bisogna considerare che alcuni musicisti di questa storica band, che sta per compiere 40 anni, non sono proprio dei giovincelli!

Me li guardo con affetto tutti, da Manolo (congas) a Pedrito (violino), da Hugo (trombone) a Boris (tastiere), da Yenny (voce) a Cucurucho (piano)….insomma tutti tutti : finalmente di nuovo a Roma!  Mi lega a loro una conoscenza ventennale dell’orchestra, metà del cammino artistico di Van Van!

Sotto il palco si sono preparati per tempo un certo numero di fan duri che, come me, potrebbero vedere un concerto de LVV ogni settimana dell’anno senza stancarsi mai. Io non capisco quelli che dicono “Ma fanno sempre gli stessi pezzi!”.
Embè!? Van Van rappresentano la storia stessa della musica popular cubana, sono come una macchina da guerra, hanno fuoco e passione, sono una amalgama tosta e dura, non sbagliano un accento, sono idoli consacrati da milioni di persone, hanno fatto ballare generazioni… ma che vogliamo di più? Del resto quando si va a vedere, per dire, uno come Ruben Blades, Sting o i Rolling Stones, o chi volete voi, si pensa forse alle canzoni nuove? Credo che gli idoli si vadano a sentire solo per il fatto che si ha fede nelle loro capacità di farci emozionare e divertire, e punto.

Ma scendiamo nel concreto e analizziamo. Se LVV propongono cose nuove con il contagocce, bisogna anche considerare che passare la maggior parte dell’anno in tournée, da un pizzo all’altro del mondo, toglie forse loro la possibilità di concentrarsi sui benedetti pezzi nuovi!!
Però, la stessa canzone, grazie alla consumata bravura degli interpreti, prende a ogni concerto sfumature diverse….e, come ben avrete notato, con Mayito, Roberton, Lele e Yenny le improvvisazioni fioccano!!!!

De todas formas, ritornando al backstage : c’è chi si fa un buon bicchiere di vino rosso, chi affina lo strumento, chi aspetta paziente di ripetere il rito del concerto, chi ritocca il trucco (naturalmente parlo di Yenny)….Infine arriva il grande Juan Formell, accompagnato dalla figlia Paloma, pianista classica in erba. Lui, il creatore dei LVV nel lontano 1969, ormai accompagna il gruppo in Europa solo nel tour estivo.

E qui al Fiesta di Roma, come di consueto, il maestro mi concede un po’ del suo tempo: non per una intervista, non mi piace chiamarla così, ma per quattro chiacchiere “tea for two” fuori scena.
 
-Benvenuto a Roma!-

“Per me venire a Roma è sempre un gran piacere, tu sai che in questa città, che ho sempre ammirato per le sue bellezze architettoniche e la sua storia, è incominciata la nostra avventura musicale in Italia. Qui ci sentiamo come a casa, siamo sempre ben accolti. Io poi amo la vostra musica, ho imparato ad amarla con il grande Caruso che, come ben sai, ha vissuto per qualche tempo a La Habana”

-Raccontami dell’importante festival di Varadero che, dopo vent’anni di silenzio, è tornato a rivivere sotto la tua direzione artistica-

Organizzare ed essere il presidente del Festival International di Varadero mi ha impegnato davvero molto. Vi hanno partecipato, tra gli altri, grandi personaggi come Omara Portuondo, Andy Montañez, Adalberto Alvarez, Orlando Valle “Maraca”. Inoltre c’erano musicisti africani, europei e sudamericani. La città e la sua famosa playa sono state inondate da una fantastica mezcla di generi e ritmi musicali, dal jazz all’afro, dalla salsa al son, dal pop alla fusion: veramente tanta buona musica! Certo ammetto anche un po’ di disorganizzazione, non è stato facile pensare alla sistemazione di così tanti artisti, ma l’anno prossimo andrà meglio.

-Ho saputo che durante il festival hai ricevuto la notizia di un prestigioso premio : El Premio Mundial de la Musica per conto della Organizacion Mundial delEntretenimiento (WEO)-

Sì, proprio durante il festival mi hanno conferito il premio e credimi è stata una grande sorpresa, un premio insperato!!! E me lo consegneranno il mese prossimo in Congo insieme a Quincy Jones e a Charles Aznavour.
(Mentre mi racconta, Formell si fa quasi rosso e si intimidisce, incredibile!!!)

-Sono molto ansiosa di sapere del vostro prossimo disco “Arrasando”. A quando l’uscita?-

Arrasando ( qui invece parla con una foga senza eguali) è una forza! E proprio bello e lo considero tra i migliori nella mia storia musicale con i Van Van. Ne sono pienamente soddisfatto.
Di questi tempi in cui molti aprono al reggaeton io ho scelto di andare in controtendenza e stare sul classico.
Purtroppo dovrete aspettare ancora qualche mese, non è stato ancora completato, dovrebbe essere per ottobre-novembre.  Mancano alcuni particolari e poi la canzone con mia figlia Vanessa (ndr Il brano “Este tumbao es pa’ los dos” si registrerà tra pochi giorni in Messico).  Inoltre i tempi di uscita si sono dilatati anche a causa di problemi legati alle discografiche
.

-Il 4 dicembre del 2009 i LVV compiono quarant’anni. Come ti senti ? Ti emoziona?-

Quarant’anni e mi sembra ieri! Mi sorprendo da solo!!!
(Qui il maestro ha un’espressione birichina, quasi infantile).
Quando ho incominciato e stavo con il Charangon di Elio Revé pensavo solo a suonare il basso e poi…guarda qua…quanto cammino con Van Van!
Sono contento di ciò che ho fatto e so che la storia dei Van Van andrà avanti anche quando io non ci sarò più. Io confido in mio figlio Samuel, in Cucurucho, in Mayito….hanno il dna vanvanero nel sangue!

Esco dal camerino contenta per la nostra chiacchierata confidenziale e, forse, anche un po’ triste. E’ finito anche questo concerto e i miei amati musicisti debbono andare…the show goes on!!! A metà mese ritorneranno qui al Fiesta, poi vicino a Milano sono attesi per un concerto con il grande sonero Oscar D’Leon..e,  non ultimo, sono attesi in Messico per fine mese!

Qui e là, prima che se ne vadano, mi intrattengo un poco con tutti quanti, come in una riunione di famiglia. Chi mi mostra intenerito la foto di una deliziosa bambina di pochi mesi, chi mi dice che il bambino, di cui sapevo, ha compiuto dodici anni ed è già un ragazzo, chi è alle prese con due scatenatissimi gemellini, chi mi invita alla festa de los quince della figlia per il prossimo gennaio….
Chiacchierando di musica e dei figli si fa tardi.
Si spengono le luci anche stavolta sull’Ippodromo delle Capannelle che dei Van Van sa molto, ha ascoltato molto!!!
Ed è bene così.

 

 

 

 
(Concerto dei Los Van Van a Fiesta 1/7/2008)


 

Copyright © LocosporlaSalsa.com - Tutti i diritti riservati