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Articolo: Dichiarazione d'amore

Dichiarazione d'amore
“Aqui el que baila gana - El concierto”

 

di Roberta "Besito de Coco"

Uno dei concerti pù belli della mia vita. Peccato che non c’ero!!!
L’appuntamento era al teatro Karl Marx a La Habana il 17 giugno del 2006.
Al termine di una lunga tournée nelle località più calde (musicalmente parlando) dell’isola e dopo aver infiammato il pubblico cubano, Juan Formell pensava che sarebbe stato bello per i fan di ieri e di oggi riunire in un gran concerto popolare, nel cuore della capitale, tutti i musicisti che in tempi diversi avevano fatto parte dell’orchestra Los Van Van.

Tanti anni di lavoro e creatività musicale (Formell aveva fondato l’orchestra il quattro dicembre del 1969), vissuti intensamente, erano concentrati in quello straordinario concerto che, dopo una lunga gestazione (ha visto la luce a gennaio 2008), sarebbe diventato Aqui el que baila gana - El concierto.

Hugo MorejonIl cofanetto, distribuito da Planet Records, comprende due cd e un dvd (il concerto più due videoclip). Non è un prodotto commerciale ma un documento storico dedicato ai fan che per quasi quaranta anni hanno seguito, di successo in successo, il percorso della band più popolare a Cuba; viene dedicato anche alle nuove generazioni che potranno rendersi conto di che pasta sono fatti i Los Van Van.

Mi è piaciuto così tanto il video del concerto che ho organizzato delle festicciole a casa mia per godermelo insieme agli amici, dividendolo (dura più di due ore) in due tempi come si fa al cinema. 

Perché è bello? Ovviamente perché Los Van Van suonano da dio, poi perché il suono e le immagini sono di buona qualità (a cura della Egrem e di Unicornio Abdala con la regia di Ian Padron), e infine perché offrono uno spaccato di quello che è il popolo bailador di Cuba. Quindi, se amate il suono cubano, non potete fare a meno di stare incollati al concerto che vi mostra il cuore della musica popular bailable.

il PubblicoInoltre, osservare la gente che è accorsa a frotte a questo evento amplia la vostra conoscenza su questa Isola musicale che, al di la dei suoi pressanti problemi, ama con passione vera la musica e il ballo. Non vedrete il pubblico cubano che frequenta le notti salsere nei locali con entrata in cuc, ma quello che presenzia ai concerti alla Piragua o alla Tribuna Antimperialista sul Malecon, il famoso lungomare avanero.

Ci sono vecchi, bambini, adolescenti, tenere nonnine e rotonde massaie con grembiuli da casa, uomini con la guayabera, qualche turista, nonni con i nipotini, ragazze appena uscite dal parrucchiere, gente appena uscita dall’ufficio, ragazzi di borgata. Confusa tra la gente, si intravede Diana (la moglie di Juan Formell) che partecipa entusiasta al divertimento generale.

E tutti hanno ritmo, basta una mossetta per rendersi conto che non perdono una battuta. Pochi invece quelli che ballano in coppia, dal momento che le sedie del teatro impediscono i liberi volteggi. Le parole delle canzoni, anche quelle più lontane nel tempo, si leggono sulle labbra dei presenti. E più va avanti il concerto e più la pressione sanguigna sale (anche il grande sfoggio di ventagli vi fa capire l’alto grado di temperatura) in una trance collettiva. Che cosa sono Los Van Van!!!!!!

Il grande palco è quello del teatro Karl Marx che per l’occasione è vestito a festa. Lo sfondo che accompagna la musica è una immensa bandiera cubana. Nessun presentatore ufficiale e il concerto prende il via con il famoso brano Chapeando (l’album del 2004 ha avuto una candidatura al Grammy).

Formell ancora sul palco non c’è. Canta Roberto Hernandez (da tutti chiamato Roberton) che sfoggia un elegante vestito scuro con gilet e una vistosa e lucida camicia rossa. Accanto tutto lo staff canterino dei LVV: Mario Rivera ( per tutti è Mayito) con un bell’abito bianco e camicia con i colori di Chango, capelli afro e soliti occhiali scuri; una Yenisel Valdés più graziosa del solito in abito blu e oro; Abdel Rasalps, detto  Lele, con tanto di cravatta e occhiali scuri.
E ballano, spalle al pubblico, con sapienti movimenti del bacino!

Tra uno splendido assolo del trombonista Hugo Morejon e le inquadrature su Samuel Formell completamente immerso nelle sue drum, irrompe il coro “ Hay Van Van pa’ rato”, ossia ci saranno Van Van per un bel pezzo.
Per fortuna e grazie per tanta bella musica, diciamo noi vanvaneros!

TIM POP CON BIRDLAND (2002) Si presenta sul gran palco del Teatro il maestro Juan Formell.  Indossa pantaloni dal colore sgargiante e camicia a quadri. Fa una breve presentazione con la semplicità e la quasi-timidezza che ce lo rendono molto simpatico, e dedica il concerto alle nuove generazioni.

Mayito con la sua voce magnetizza all’istante il folto e osannante pubblico del Karl Marx. Mescola inglese e spagnolo al gergo della strada; dalla galleria alla platea è un unico coro: “Hey Jude vamos a cantar que esta noche se va de fiesta”.

E intanto tu ti rendi conto che questa orchestra quasi quarantenne forse è la più contemporanea di tutte le altre presenti a Cuba. Crea tendenze, sa dosare tradizione e modernità, sa contaminare al punto giusto. Allo stesso tempo non ha mai smesso di far ballare, come si è sempre proposto Juan Formell. Anche il titolo del dvd lo dice.

Yenisel ValdesPOPURRIT # 1 (1969/1979) Un delizioso mix dei primi successi dell’orchestra che in quel decennio rivoluzionava il son trasformandolo in songo. Potrete sentire : La Candela, Pastorita Tiene Guararey, Chirrin Chirran, Te Traigo.
Jorge Leliebre fa un bellissimo assolo di flauto e Juan Formell suona il basso.

DESPUES DE TODO (2004) Spendida canzone scritta apposta da Formell per Yenny. Cantare in un gruppo da sempre al maschile non è stato facile per questa bravissima cantante !

Con le parole “tu de cama in cama y yo dormiendo sola” cattura la solidarietà delle donne che almeno una volta nella vita sono state maltrattate da un amore. Il coro è più che mai partecipato y muchooo sentimiento !

QUE NO QUE NO (1982) Canta il Lele, figlio di uno dei fondatori del gruppo. Formell al basso (il musicista si alterna con Pavel Molina). Una bella inquadratura sul conguero Manuel “Manolo” Labarrera con la sua bella camicia luccicante.

Pancho AmatEntra in scena il primo ospite della serata : il virtuoso del tres, Pancho Amat. Ha un aspetto gipsy molto elegante e incanta con il suo assolo. E Yenny bailando son !!!
Ancora una volta penso che la loro musica è davvero unica, può passare dagli accenti più morbidi a quelli più hard in un batter d’occhio.

SI A UNA MAMITA  (1979) Canta Mayito, ballano i violinisti (Pedro Fajardo e Irving Frontela) vestiti di bianco, si eccitano i “metales” (Hugo Morejon, Edmundo Pina, Alvaro Collado) e le tastiere (Boris Luna), mentre prende posto alle congas Joel Driggs. Nessuno come Mayito sa infiammare la platea che batte le mani al ritmo di “..y la rumba de Van Van toca Ararà..”  E’ proprio evidente che nelle vene del rumbero Mayito scorre un denso sangue africano. Con lui l’antica rumba si trasforma in moderna timba.

Elmer FerrerEL BAILE DEL BUEY CANSA’O (1982) Dopo ventiquattro anni dalla prima esecuzione questo brano sembra essere nato appena ieri. Formell suona e fa il coro.  Entra in scena Elmer Ferrer, talentuoso chitarrista proveniente da altri ambiti musicali. E’ stato inoltre tra gli invitati nell’album Chapeando.  

E’ giovane, di un biondo acceso che contrasta con il pizzetto nero. Con la sua chitarra elettrica immette nelle vene del songo quel pizzico di hard rock che a Formell piace tanto. Salgono sul palco dei bambini a ballare, e todo el mundo dondola in quel modo particolare che richiede la canzone che dice: “la cintura del buey cansado es muy dura”.

Irrompono sulla scena i Clan-destinos, due raperos ben determinati. Tutto è un grande divertimento! La musica prende sfumature attuali. E’ come aggiungere un piccolo dettaglio a un super-classico tailleur di Coco Chanel e sentirsi all’ultimo grido!!!

Cesar “Pupy” PedrosoANDA VEN Y MUEVETE (1987) Nella platea si intravede farsi avanti il cantante Pedro Calvo, forse il più popolare tra gli ex componenti dell’orchestra. Ha colori lussureggianti, il solito panama in testa abbinato ad un fazzoletto a mo’ di pirata.  Pedrito è come sempre uno schianto, sembra che gli anni non passino mai ! E i suoi grossi baffoni sono sempre di un nero impeccabile ! Dalla nostalgia del passato ci distoglie l’incendiario assolo di Elmer Ferrer. I cantanti gli fanno cerchio intorno, rapiti da quei suoni forti.

EL NEGRO ESTA COCINANDO (1999) Brano birichino di immenso successo. Come piacciono i doppi sensi ai cubani ! Mentre Pedrito canta “que no me toquen a la puerta que el negro està cucinando…” rivolgendosi a un gruppetto di graziose bambine che sono salite sul palco, Cesar “Pupy” Pedroso (l’altra metà del cielo dei Van Van fino al 2000, e autore di questo brano) con il suo tenero sorriso di sempre  accompagna al pianoforte lo spiritoso testo che parla di un impunito cuban-latin lover. E’ proprio così: se volete conoscere la cubania, capire quel gusto del piccante in salsa familiare,non c’è niente di meglio che fareuna full immersion nelle canzoni dei LVV. Sono meglio di un testo universitario !

Pedro CalvoMARILU’ (1969) Con questa bella canzone, ancora dalla voce di Pedrito, il ritmo si fa più lento, un po’ bolero un po’ chachacha. Il pubblico ammorbidisce i movimenti, mentre il biondo chitarrista Ferrer aggiunge frizzanti accordi elettrici.
Sotto il palco inquadrano più volte la bella rapera Telmary Diaz che, nel suo primo album da solista, rifarà Marilù insieme a Mayito. Alla sua Marilù Pedrito canta “Mi pasta, mi mango….”.  Quanto sono fantasiose e tenere le parole che i cubani  rivolgono a una donna quando sono innamorati !

POR ENCIMA DEL NIVEL (Sandunguera) (1982)  Per la splendida Sandunguera, hit mai dimenticata, entrano in campo molti dei fondatori dell’orchestra. Tra tutti brilla José Luis Quintana “Changuito”, el hombre misterioso. Con un lungo assolo ai timbales scatena forti movimenti nei fianchi dei bailadores .
E’ proprio vero, lo dicono tutti : con LVV anche i sassi non possono fare a meno di muoversi !

MayitoSOY TODO (1995) E’ un inno, un’invocazione alle divinità che sono arrivate dall’Africa insieme agli schiavi. Le parole sono del poeta della rumba Eloy Machado, “El Ambia”. Mayito “el negrito bailador” la interpreta con passione, la dedica alla madre, al famoso gruppo rumbero de Los Papines, a tutti i cubani, anche quelli che stanno in giro per il mondo.

Si mette in ginocchio e tra tutti i presenti sale alto il coro di “Ay Dios amparame”. Poi intermezza con “Cuba que linda es Cuba, quien la quiere la defiende mas”. Formell nelle retrovie balla. Diciamo la verità, è proprio un bell’ omaggio alla cultura Yoruba così forte e viva a Cuba! “Soy arere, soy conciencia, soy orula”.

ANDA VEN Y QUIEREME (2004) E’ il Lele che canta e dedica il brano a los padres.  Canta: “Soy el hijo de un fundador…bendito, tu me diste la fe pa’ cantar”. La stessa bella canzone poi si ripresenta in forma di videoclip tra gli extra del dvd.

LeleNO PIDAS MAS PRESTA’O (2004) Ormai il clima è infuocato e Roberton si toglie la giacca. Sudore sui visi dei musicisti. Risalgono sul palco Los Clan-destinos e Mayito canta. Che piacere dei sensi ! LVV sono davvero un treno carico di ritmo.

VEN VEN VEN (2004) Canzone autocelebrativa (a pieno merito) scritta da “Cucurucho” (il pianista Roberto Carlos Rodriguez), con la voce di Roberton.

Dice il coro “Ven ven ven pa’ que tu vea como està el tren”. Poi citazioni di vecchie canzoni; infine  Roberton con la sabrosura che lo contraddistingue canta “.. aqui  hay Van Van pa’ rato”. Formell abbraccia contento il rotondetto violinista Pedrito Fajardo e balla.
Ma io dico : con la loro bravura e resistenza nel tempo a tutte le mode, questa sopraffina band cubana  non si meriterebbe molto di più di quello che ha già avuto? Risposta scontata. Di sicuro l’embargo verso Cuba penalizza la musica dell’isola, anche la migliore.

Samuel FormellSOMOS CUBANOS (1999) Siamo alla fine dello strepitoso concerto, all’esplosione del ritmo, al passaggio di consegne di Juan Formell al figlio Samuel, superlativo drummer, compositore e attualmente direttore musicale dell’orchestra.

 Mayito (anche lui ormai senza giacca) apre la rumba e dà il via a questa stupenda dichiarazione dell’orgoglio cubano: “Para que el mundo sepa de nuestro sabor cubano”.  Canta di una mezcla perfecta tra africani e spagnoli che ha il dono di conoscere l’essenza del ritmo.

A questo punto, come succede al culmine di uno spettacolo pirotecnico, il pubblico è ipnotizzato…..tutti rapiti a sentire, a guardare, a godere il portentoso assolo di Samuel.   Più di quattro minuti di estasi, Julio Norona incendia il guiro, Formell guarda orgoglioso il proprio figlio. Mayito gli dà giù con “Bruja Manigua de los cimarrones, nadie como tu conoces la clave…y la rumba la pongo yo !  

Si continuano a fare mille e spesso inutili discussioni sulla salsa, sulla timba cubana su questo e su quell’altro….ma a che serve ? Dopo aver visto un concerto simile viene solo da dire : caballeros è Musica!!! 

Con molto amore a tutti i musicisti dell’orchestra, di ieri e di oggi.

ChanguitoJulio Norona
Manolo la BarreraPedro Fajardo y Irving Frontela
Edmundo PinaCucurucho
Alvaro Collado
Jorge Leliebre
Yenisel


 

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