Storia di uno stesso ballo:
Salsa o Casino
di Maria Argelia Vizcaìno
Capitolo Quarto (4 di 9)
Se è stato provato che Cuba è stata la più grande esportatrice di ritmi di tutto il globo e la Habana è la città dove, dal 1920 al 1959, si è ballato di più nel mondo, se abbiamo visto che la gran parte degli strumenti musicali delle orchestre salsere è stata stati creatia a Cuba e che l’arricchimento armonico si realizzava nella più grande isola delle Antille prima di essere esportato e inoltre, che la fusione dei ritmi non è esclusiva della salsa poiché prima che a New York già si era concretizzato nel nostro Paese, se tutto questo è vero, allora spero sia chiaro una volta per tutte che cosa si intende con il termine Salsa.
Ma a questo punto cos’è il ballo Casino?
La giornalista indipendente cubana Ana Leonor, testimone della nascita di questo ballo, lo descrive in una lettera datata 27 agosto 2003 alla prestigiosa poetessa e scrittrice cubana Belkis Cuza Male, che lo ha pubblicato nel suo interessante bollettino La Casa Azul, che gentilmente mi invia per posta elettronica: “Tutti i cubani sopra i 50 anni ricordano le feste da ballo (si chiamavano té bailables anche se si beveva di tutto meno che tè) durante le quali le coppie si raggruppavano in grandi ruede e giravano in coreografie improvvisate al ritmo di chachachá; il ritmo di moda a quell’epoca.
Le Ruedas de Casino nacquero tra gli studenti ballerini del Casino Deportivo de la Playa, nella Avenida Primera e Calle 8, Miramar, si organizzavano tutte le domeniche dopo le 2 di sera, approfittando del fatto che famose orchestre come Silver Star, Jorrín e Aragón animavano questi incontri. La moda si estese a tutte la sale da ballo del Paese”.
La Rueda de Casino è un modo di ballare la musica cubana che ha origine nell’ovest de La Habana nel decennio del 1950. Le coppie si riunivano in un circolo eseguendo tutte gli stessi passi, allo stesso tempo come una coreografia, seguendo i comandi vocali di una guida (guia) che chiamava i giri e i cambi di coppia. Fu nella città di Marianao che si sviluppò questo modo di ballare. Città principalmente industriale, da sempre parte della capitale e da questa separata dal fiume Almendares, ma ben comunicante grazie a ponti e tunnel che hanno contribuito a sviluppare un continuo ed intenso traffico a cui a fatto seguito la nascita di centri ricreativi e hotel per incentivare il turismo nazionale e straniero.
Proprio sulle sue coste bagnate dal Golfo del Messico, caratterizzate da bellissime spiagge, sono sorti, a partire dal 1920, i principali centri di divertimento per gli amanti della vita notturna di tutte le classi sociali.
Dai posti più esclusivi come l’ Habana Yatch Club con campi da golf, da tennis e crociere, al Círculo Militar y Naval, del Campamento Columbia che attirava numerosi militari.
Inoltre El Casino Español per le classi medio basse nel quale a fronte di una retta mensile contenuta potevano accedere tutti i membri di una famiglia e a volte anche alcuni amici; El Club Náutico per una classe media più alta; fino a locali considerati veri e propri tuguri come quello chiamato Choriceria Club, un centro turistico con tavoli di legno senza pittura alle pareti e con il pavimento in terra, dove si beveva aguardiente in barattoli di latte condensato vuoti, ma che offriva un’attrazione speciale con il famoso percussionista nero El Chori, che tra l’altro era il proprietario del locale.
Accanto alla suddetta città di Marianao nacque un elegante e moderno quartiere residenziale con dei bellissimi giardini che diventarono un’attrazione, oggi conosciuto come il quartiere Miramar. Proprio lì, nella Primera Avenida, furono edificati: l’esclusivo Balneario Casino Deportivo con spiagge e tutti i tipi di attività tipici di un club sociale, compresa un’elegante sala da ballo nella quale si facevano feste il sabato e la domenica. Il Club de Profesionale. Il Balneario Universitario. L’Hotel e Club Comodoro. Il Miramar Yacht Club, fondato nel 1926. Il Club Cubanaleco.
L’Hotel Copacabana, ecc. (maggiori informazioni sull’argomento si posso trovare sul nostro lavoro intitolato “La ciudad más bailadora del mundo“. Questi nightclubs, sale da ballo o cabaret, di proprietà privata, organizzavano sempre feste con artisti che suonavano dal vivo, soprattutto orchestre che suonavano musiche da ballo cubane di moda, che il pubblico identificava ognuna con il suo nome e ballava in modo distinto secondo l’orchestra e la musica.
Per esempio, intorno al 1955, andava di moda principalmente da Rumba (con le sue varianti Guaguancó, Columbia, Yambú, Conga, e Rumba de salón), il Mambo, il Danzón, il Bolero, il Chachachá, la Guaracha e il Son con tutte le sue varianti (Sucu-suco, Montuno, Montuna, Changüí, Bachata Oriental) e le sue forme composte (bolero-son; mambo-son; mozanchá; son-chá; rumba-son; guaracha-son, etc.). Si ballavano anche pasodoble spagnoli, un unico Merengue di Alberto Beltrán “El Negrito del Batey” e Rock and Roll.
Sono stati i giovani membri delle Asociaciones o Casinos che durante i loro “Tè bailables” (come ha scritto Ana Leonor) iniziarono a raggrupparsi in coppie creando ingegnose coreografie a ritmo di Chachachá, perché questi incontri domenicali erano accompagnati principalmente dall’orchestra Enrique Jorrín y la orquesta Aragón, specializzata in questo ritmo.
Al principio era uno stile di ballo esclusivo di questi Casinos, da cui il nome. Non si sa con sicurezza se sia nato prima il Casino Deportivo nella Avenida Primera e la Calle 8 de Miramar, o quello del Casino Español di Marianao, piuttosto che quello del Miramar Yacht Club, comunque certo è che lo si chiamò “Casino” e i suoi ballerini furono detti “Casineros”.
Per concludere questo capitolo voglio mettere in chiaro che la Rueda de Casino è il modo di ballare la musica cubana in circolo, tra due o più coppie secondo lo stile Casino. Senza dimenticare che Casino è il modo di ballare la musica cubana con base Son, spesso reso più moderno grazie ad armonie che il mondo conosce come Salsa.
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