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La Salsa Mandinga degli Africando

La Salsa Mandinga degli  Africando

Un ponte sonoro tra Africa, America e Europa


di Roberta ” Besito de Coco”

KetukubaDa qualche mese è uscito il settimo album del gruppo Africando. Si chiama "KETUKUBA", un groove bello e a tratti struggente di suoni e melodie afro-latini.
Ma tocca andare indietro di qualche decennio per assaporare in pieno questo mix inedito in cui gli strumenti e il formato sono quelli della charanga, ma all’ uso dello spagnolo ( e del francese ) si alterna quello della lingua wolof

Negli anni Sessanta e Settanta i dischi di Celia Cruz,Tito Puente e Benny Moré, facevano impazzire le sale da ballo di Dakar, Bamakò, Abidjan e Kinshasa. Il flautista Johnny Pacheco con i musicisti della Fania vi esportò con ottimi risultati il cha cha cha e la nascente salsa. All’aeroporto di Dakar Pacheco, al suo arrivo in Senegal nei primi anni Settanta, trovò cinquemila persone ad attenderlo che gridavano il suo nome. I suoi brani " Acuyuyè “ e “ Dakar punto final “ erano amati quanto l’ inno nazionale I ritmi afrocubani ritornavano nei luoghi d’origine,  in quella parte dell’ Africa occidentale che è stata la culla della cultura yoruba.

La passione veniva rinfocolata da orchestre-mito, come la Broadway e la Fania ( New York ), e la celebre Aragòn ( La Habana ) che attraversavano l’ oceano, mentre musicisti come il maliano Boncana Maiga si recavano negli States e a Cuba per studiare il “ seguito “ del ritmo dei tamburi che secoli prima, nel cuore di tanti uomini in catena, era sbarcato nei Caraibi.

Quello che più piaceva nell’ Africa occidentale della musica latina era il suono di violini e flauti dell’ orchestra Charanga. A Parigi intanto altri musicisti si lasciano influenzare dalle incursioni latine del sassofonista camerunense Manu Dibango, partecipe della grande kermesse latina di New York, che sancisce la nascita della salsa. ( Manu Dibango quache decennio più tardi stringerà una stretta collaborazione con Cuba, incidendo il bel disco “ Cubafrica “con Eliades Ochoa , e in più intraprenderà numerose tournèe in giro per il mondo con il mitico Cuarteto Patria.).

Nel 1965 il flautista Boncana Maiga, forte della sua esperienza cubana, forma Maravillas de Mali e nel 1971 nasce l’ orchestra Baobab  il cui suono è un incrocio di musica afrocubana con un genere senegalese chiamato Mbalax. Nell’ orchestra Baobab il mood è latino, ma si canta nell’ idioma wolof. Ne fa parte un carismatico griot senegalese di nome Medoune Diallo, grande ammiratore di Benny Morè, che agli inizi degli anni Novanta viene chiamato insieme ad altri griot di grido dal produttore Ibrahima Sylla ( lo stesso che ha lanciato Salif Keita ), per formare gli Africando, sotta la guida dell’ arrangiatore Boncana Maiga. A New York vengono coinvolti grandi personaggi della scena salsera come, per citarne uno, il percussionista Papo Pepin.

gli AfricandoNel ‘ 93 con la label londinese Stern’s esce “ Trovador “, primo lavoro di Africando. Ed è un successo.  Via via nascono bellissimi album : Tierra tradicional, Gombo Salsa, Baloba, Mandali, Martina, e nel 2006 Ketukuba.  A violini e flauti vengono abbinati sassofoni e tromboni e qualche strumento africano. L’ impasto che ne risulta è particolare, fa presa.
Il son, la guajira, il cha cha cha, la salsa alla maniera africana piacciono moltissimo soprattutto in Francia, dove il suono latino è ben radicato e dove la comunità senegalese è ampia. Poi alcuni brani arrivarono in vetta alle hit parade latine di New York, Parigi, Roma, Dakar : “Yay Boy” ( canzone scritta dall’ indimenticabile cantante portoricano Ismael Rivera ) e “Aisha” ( Khaled ) .
 Nei primi anni Novanta gli Africando vennero a Roma , all’ Alpheus, uno dei primi locali salseri. Bel concerto, ma la “mezcla “ di nazionalità afro-caraibiche che risultava nel disco lì non c’era. Intervistai alcuni di loro, tutti africani, e venni a sapere che” il progetto Africando “ presentava due versioni : quella degli studi di registrazione e quella che offriva concerti, dove la componente africana era preponderante e dove i musicisti ispanici di New York collaboravano solo nell’ ispirazione.

Voglio però aprire una parentesi su un musicista imprescindibile e talentuoso  che sempre ha collaborato con il gruppo Africando,  arrangiandone molti brani e dando molti spunti preziosi : il pianista Alfredo Rodriguez.
Alfredo Rodriguez da Cuba si spostò a New York dove fu tra i principali protagonisti della salsa e del latin jazz. In seguito aveva sentito il richiamo dell’ Europa e si era trasferito a Parigi dove per molti anni rappresenterà la quintessenza del ritmo cubano. Tra tanti progetti ( uno di questi lo vedrà spesso a Roma e in giro per l’ Europa insieme al percussionista Roberto “ Mamey “ Evangelisti ) nasce una stretta collaborazione con i musicisti di Africando che durerà fino all’ attuale album Ketukuba..

Medoune DialloAlfredo Rodriguez è scomparso qualche tempo fa e  il gruppo Africando nelle note di copertina gli rende un affettuoso omaggio. Parigi, grazie anche ad Alfredo Rodriguez,
è riuscita a far incontrare i rivoli di un grande e ancestrale fiume musicale che ha origine nella cultura yoruba.
Nel tempo numerosi sono stati i cambiamenti all’ interno del gruppo, ma l’ anima è sempre quella. Si vuole unire l’ Africa con la sua diaspora per mezzo della musica afrocubana. Un lavoro, che dura da più di quindici anni, dove si mescolano musicisti di continenti e nazionalità diversi, di varie generazioni, di back-ground differenti.
Così nasce la “ salsa mandinga “ degli Africando.

 E anche in “ Ketukuba “ ovviamente trovate il loro caratteristico melting-pot musicale : salsa portoricana in Nina Nina ( famosa canzone di Cheo Feliciano ), guajira-bolero cantata in wolof in Fatalikou, rumba africana in Mario ( pezzo di grande successo in Africa già da vent’anni), guaguancò( quasi) cubano nella canzone Ketukuba che dà il titolo all’ album. In Italia hanno suonato poche volte, l’ultima credo sia stata quella di due estati fa nei festival estivi più importanti qui da noi : il Fiesta a Roma e il Latinoamericando a Milano.
La musica di Africando ?  E’ musica africana con un vestito caraibico. E’ musica caraibica impregnata di melodie africane. L’importante è amare le sue due anime,
ugualmente affascinanti.

 In questo percorso musicale afro-cubano-portoricano-newyorkese-parigino che seguo con gusto e simpatia fin dal suo battesimo, sogno di fare un’ esperienza che mi manca: vedere Africando all’opera in Senegal o in Benin, dove so che riscuotono un grande successo.  Sono sicura che il fascino sarebbe centuplicato!!!!!!!

Discografia

1993 Trovador
1994 Tierra tradicional
1996 Gombo Salsa
1998 Baloba
2000 Mandali ( Africando All Stars )
2001 Africando Live
2003 Martina
2006 Ketukuba

Tutti gli album sono STERN’S AFRICA    www.sternsmusic.com

Le foto sono del fotografo Mimmo Urzia, gentilmente concesse dall’autore per la pubblicazione su Locos por la Salsa.



 

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