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Articolo: Roma - New York - Puerto Rico: consigli musicali di viaggio di un appassionato - (5/2010)

Roma - New York - Puerto Rico: consigli musicali di viaggio di un appassionato

 

di Enzo Conte

Enzo ConteE' inevitabile che attorno alla salsa esistano tante polemiche sia dal punto di vista musicale che coreutico, proprio perché la salsa in realtà è "un contenitore" in cui si è avuto la pretesa di riunire ritmi tanto diversi come il son montuno, la guaracha, il mambo, il songo, la timba (persino la pachanga ed il boogaloo). Purtroppo i salseri del nuovo millennio poco conoscono della storia musicale di questo genere e non tutti sono interessati a conoscerne le origini.

Si arriva così al paradosso di gente che ama la timba ma non gradisce né la salsa tradizionale né il vecchio son, dimenticando però che prima che nascesse la timba, i cubani ballavano Casino sia sul son che sulla salsa...

L'altro paradosso è che si è finito con l'identificare la musica tipica di Puerto Rico con la salsa romantica (o all'altro estremo con il son-guaguancò newiorkese), sottostimando completamente la varietà e la ricchezza ritmica dell'universo musicale portoricano. Ci sarebbe a questo punto da chiedersi i motivi di questo scarso interesse verso il passato. Capire, allo stesso tempo, perché così pochi Dee Jay italiani sentano il bisogno abbeverarsi alle fonti, di viaggiare più spesso tra Cuba, Puerto Rico, Venezuela o Colombia, in modo da capire quali siano i classici più amati dal popolo latino...

Attualmente sto lavorando alla rivisitazione del mio primo libro "Salsa il Tropico dell'anima", uscito nel 1996 e da tempo esaurito in libreria.

Allo stesso tempo sto scrivendo un nuovo libro "La salsa sulla rotta Puerto Rico-New York".
Sarà una vera e propria guida che si occuperà di musica, di ballo, di sociologia ma anche che descriverà le bellezze naturali dell'isola, dando degli utilissimi consigli a tutti coloro che desiderassero avventurarsi per il futuro nella Isla del encanto.
Il mio incontro con Puerto Rico è avvenuto in maniera romanzesca: nell'inverno del 1988 suonavo in un locale di New York: La Camelia, uno dei piano-bar più eleganti di Manhattan. Suonavo in pratica tutte le sere fino all’una di notte ma, una volta finito di allietare la mia clientela, me ne andavo alla scoperta della New York by night.
Durante una di queste scorribande notturne mi ritrovai a varcare la soglia del mitico Copacabana, locale preferito della comunità latina di New York.
É stato il classico colpo di fulmine: rimasi incantato da quell’atmosfera eccitante, dal calore della gente, dalla musica travolgente, una musica che non avevo mai ascoltato prima in vita mia.

Quest'esperienza mi spinse, a visitare Puerto Rico, dove quel colpo di fulmine si è trasformato in amore dirompente. Da allora sono tornato nell'isola di Borinquen (nome con cui gli indigeni chiamavano la loro terra natale) almeno quindici volte, al punto che è diventata per me quasi una seconda casa, una seconda famiglia. Era tempo che volevo scrivere un libro su di lei.
Per quanto vi possa sembrare impossibile al momento non esiste in commercio nessuna guida turistica in italiano dedicata specificamente a Puerto Rico. Addirittura non esiste nessun libro (nemmeno in spagnolo) che racconti in maniera completa la sua storia musicale.
Esistono libri sul folklore, magari qualche pubblicazione sulla bomba e sulla plena, qualcosa sulla salsa, qualche altro libro su personaggi come Hector Lavoe o Ismael Rivera, ma non esiste nessun libro che racconti l'evoluzione musicale della "isla del encanto" dalle origini ai giorni nostri.

Forte di un entusiasmo che, con gli anni, per fortuna non accenna mai a diminuire, ho pensato di colmare io questo vuoto. Ho cercato di farlo con gli occhi di un ragazzo che arriva inaspettatamente in questa isola e comincia a studiarla, ad osservarla, ad ascoltarla, a capirla, fino ad innamorarsene (senza nemmeno chiedere di esserne ricambiato)...

Enzo e NeiaHo cercato di salire sulla macchina del tempo, capire il contesto sociale in cui il movimento salsero è esploso, cercando allo stesso tempo, di descrivere il cordone ombelicale che dal 1917 lega indissolubilmente Puerto Rico a New York, in particolare allo Spanish Harlem, il famoso barrio latino fondato dai portoricani all'interno dell'isola tropicale di Manhattan.
Ne è venuto fuori un affresco credo molto stimolante ed originale, di quelli che piacciono a me (e spero ai miei tanti lettori).
Un affresco in cui storia, musica, ballo, cultura ma anche sociologia (insieme a qualche aneddoto personale) si sposano, fino a fornire i contorni di un quadro assolutamente affascinante, che mi auguro di cuore molti di voi vorranno contemplare più da vicino...
E' incredibile come Puerto Rico sia così poco conosciuta nel nostro paese!!!
La colpa è senza dubbio del Ministero del Turismo portoricano che (distratto dalle sirene del mercato americano) praticamente nulla fa e nulla ha mai fatto per far conoscere anche in Europa i tesori di questa isola. Ma un po' di colpa ce l'ha anche quel pizzico di pigrizia che accompagna noi salseri che, troppe volte, ci avviciniamo a questo mondo con estrema superficialità ed una sorprendente mancanza di curiosità.
E un po' di responsabilità ce l'ha anche quell'ottusità e chiusura mentale che ho spesso potuto riscontrare nell'ambiente italiano della salsa.

Historia del la SalsaUn ambiente dove non è raro assistere ad atteggiamenti talebani, perpetuati in particolare da coloro che dimostrano scarso interesse per la cultura degli "altri popoli" o verso i motivi per cui la musica cubana abbia avuto tanto successo nell'isola di Puerto Rico o nella New York Latina, fino a generare, una nuova e affascinante forma etno-musicale, che è anche la manifestazione più evidente di quella "rivoluzione culturale" che ha caratterizzato la fine degli anni '60, così come la decade successiva. Il libro conterrà anche alcune compilation musicali contenenti quei brani che hanno scritto la "Historia musical" de Puerto Rico e New York. Col tempo infatti mi sono reso conto che scrivere un libro sulla musica e non accludere dei supporti audio è come scrivere un libro sulla pittura e non mettere le foto dei quadri.

In attesa che queste mie nuove creature letteraria vedano la luce, vi consiglio un bellissimo libro dal titolo "Historia de la Salsa" scritto da Hiram Guadalupe Perez e pubblicato dal giornale Primera Hora. Non è una vera e propria cronologia della salsa ma è una celebrazione dei tanti artisti che ne hanno scritto la storia. Una storia certamente vista da una prospettiva prettamente portoricana, ma che sicuramente non vi deluderà in quanto ricca di notizie, di aneddoti, che ci servirà a conoscere meglio le grandi stelle del firmamento salsero.
In questo libro l'autore divide in due categorie i grandi interpreti della salsa:

  • 1° Le voci grandiose
  • 2° I maestri del ritmo

Tra le voci grandiose troviamo:
Ismael Rivera; Tito Rodriguez; Cheo Feliciano; Pete "El Conde" Rodriguez; Hector Lavoe; Andy Montañez; Marvin Santiago; Ismael Miranda; Ruben Blades; La Lupe; Pellin Rodriguez; Celia Cruz; Sammy Ayala; Adalberto Santiago; Bobby Cruz; Gilberto Santarosa; Daniel Santos; José Alberto "el canario"; Frankie Ruiz; Lalo Rodriguez; Domingo Quiñones; Tito Rojas.

Tra i maestri del ritmo troviamo:
Raphael Cortijo; Tito Puente; Eddie Palmieri; Larry Harlow; Ray Barreto; Willie Colon; Richie Ray; Elias Lopez; Papo Lucca e la Sonora Ponceña; Willie Rosario; Bobby Valentin; Tommy Olivencia; Raphael Ithier e El Gran Combo de Puerto Rico; Roberto Roena e l'Apollo sound.

Secondo Hiram Guadalupe Perez: “Le gesta musicali di questa nuova sonorità si iscrivono nel movimento controculturale, emerso negli Stati Uniti nel finale degli anni ‘60, che rappresentò una nuova prospettiva storica che ruppe con l’immaginario del “sogno americano”. Espressioni della “nuova cultura” o della chiamata “controcultura” si manifestarono anche nella letteratura, nel giornalismo, nel cinema e nel teatro. Quello che al principio degli anni ‘70 si battezzò commercialmente col nome di salsa si convertì in una forma autoctona di fare musica che marcò la rottura di una generazione che reclamava il suo riconoscimento sociale ed una maggiore giustizia”.

Per quanto riguarda la prospettiva musicale lo scrittore boricua così continua la sua analisi: “Come forma di espressione ritmica, la salsa è il risultato della evoluzione e della combinazione sonora del son montuno, la rumba, la bomba, la plena e alcune tendenze armoniche della tradizione negra anglosassone - jazz, rythm and blues, funky e soul - caratterizzate da parole che abbordavano le diverse problematiche sociali dell’epoca con spirito rivendicativo. Fu un canto innovativo con un accento ed una cadenza originale e la cui denominazione allude ad una musica ballabile radicata negli stili e nelle forme della tradizione popolare afro-caraibica però con un nuovo swing.

 

I libri di Enzo Conte

Salsa il Tropico dell'Anima La Salsa Portoricana Salseando y Bailando
Salsa il Tropico dell'Anima
1995 - Edizioni Gremese

La Salsa Portoricana
1997 - Edizioni Gremese

Salseando y Bailando
2002 - Edizioni Gremese

 

Per ulteriori informazioni:

EnzoConte.it


 

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