ISRAEL LOPEZ es "CACHAO"
Cachao es Mambo: “Como su ritmo no hay dos”
di Roberta "Besito de Coco"
L’ eccelso musicista Israel Lopez Cachao , l’uomo del Club Social Buena Vista ( fu proprio lui molti anni fa a scrivere questo brano che portò tanta fortuna alla musica cubana ), alla soglia dei novantanni sarà per la prima volta in concerto a Roma con il suo gruppo ( il 30 luglio al festival Fiesta ).
No te lo pierdas… è uno di quegli eventi musicali da sottolineare marcatamente con matita rossa, un’ occasione importante per godere di una musica senza tempo, di altissima qualità e che impone movimenti ritmici dalle orecchie fino ai piedi !
Non so da dove cominciare per raccontare il grande artista, visto che le cose da dire sono tantissime…accontentiamoci per ora di mettere a fuoco almeno tre punti che ci aiuteranno a non farci trovare impreparati alla data del concerto :
a) cenni biografici di Israel Lopez Cachao
b) incontro con l’attore, musicista e regista cubano-americano Andy Garcia
c) composizione dell’ orchestra di Cachao.
ISRAEL LOPEZ CACHAO nasce nel 1918. Non era ancora “ Cachao” quando venne alla luce nella città dell’Avana, enlacalle Paula, nella stessa casa dove visse il “Padre di Cuba”, José Martì.
Cachao ( il cognome del nonno ) lo chiamerà il pubblico quando poco più che bambino incominciò a suonare. Prima il bongò, poi il tres, la tromba e infine il contrabbasso.
Era destino che diventasse un gigante della musica quel ragazzino, divorato dalla passione per il pentagramma, che proveniva da una famiglia dove si potevano contare, nel giro largo della parentela, più di trenta contrabbassisti.
A soli nove anni entra a far parte dell’ orchestra di Bola De Nieve che a quel tempo “ sonorizzava “ i film muti dell’epoca.
A dodici anni, insieme al fratello maggiore Orestes, già suonava nell’ Orquesta Filarmonica dell’ Avana. Dal 1937 fino ai primi anni Cinquanta fa parte della leggendaria “Maravillas de Arcaño”, orchestra signora del danzon assai di moda inquell’epoca.
E’ all’ interno di questa orchestra che Israel e Orestes, talenti inquieti, generano la cellula primaria delmambo, trasformando il danzon in danzon de nuevo ritmo, più veloce e moderno.
Poco più che un decennio dopo Damaso Perez Prado e Enrique Jorrin prenderanno spunto dal cammino già avviato da Israel Lopez per lanciare l’uno il mambo e l’altro il chachacha, che fecero furore sulle piste da ballo di mezzo mondo .
Mentre a Cuba si viveva con molto glamour la fiebre di questi due generi musicali, Cachao, che nel frattempo era entrato nell’ orchestra di Fajardo y Sus Estrellas,
continuava a percorrere le vie della sperimentazione.
Dopo aver terminato di suonare nella sua orchestra, a notte fonda si riuniva con altri musicisti “avvelenati” come lui di passione per il ritmo e dava il via a lunghe jam session (descargas) infuocate che restarono nella storia.
Cachao creava pezzi bellissimi e gli altri talentuosi musicisti ci ricamavano sopra con i loro assoli.
Poi arriva la data fatidica del ’59. In quel momento di radicali cambiamenti nella sua Cuba, Israel Lopez Cachao si trova in Spagna per dei concerti con l’orchestra di Ernesto Duarte.
Non tornerà a l’Avana ma volerà a New York per unirsi alla splendida “farandula” musicale del Palladium.
Collaborò con Tito Rodriguez, Tito Puente, Charlie e Eddie Palmieri, Johnny Pacheco.
Erano gli anni in cui sorgeva la salsa e le desgargas di Cachao facevano scuola.
Le prossime due tappe della sua vita lo vedranno a Los Angeles per nove anni e poi a Miami per ben sedici anni.
In Florida sembrò che il mondo si fosse dimenticato della sua bravura, del suo genio musicale e Cachao suonava per pochi soldi nelle feste di matrimonio, nei battesimi e cose di questo genere.
E’ così che Andy Garcia, attore famoso, anche musicista e suo connazionale, da sempre innamorato della sua musica e dell’uomo semplice e modesto che è Cachao, decide nei primi anni Novanta di dare nuovo lustro al grande musicista, insomma vuole che Cachao torni sulla scena da grande astro della musica latina qual era.
A Miami gli organizza un grande concerto dove il Maestro passa da un danzon a un mambo a una descarga con la bravura e l’eleganza di sempre. Ne nasce un film documentario ( Cachao, como su ritmo no hay dos ) sulla vita del musicista e su un bel pezzo di storia musicale prima della nascita della salsa. Israel Lopez Cachao nasce a nuova vita.
Seguono dischi affascinanti e giustamente premiati con Grammy e altro ancora, sempre in collaborazione con Andy Garcia.
Squisiti sono gli album : Cachao, Master Sessions (vol.1 e 2) ; 40 Years Of Cuban Jam Session ; Cachao, Cuba Linda. Poi lo si vedrà e ascolterà in Calle 54, un bellissimo cd e dvd sul jazz latino realizzato da Fernando Trueba.
Nel 2003, al numero 6554 di Hollywood Boulevard il sindaco della città gli dedica una “ stella”, accanto a quella di Celia Cruz e di altri artisti latinoamericani di grande fama. Un evento importante di cui Cachao è stato molto felice.
E poi tante collaborazioni, ultima quella con il cantante cubano Issac Delgado per l’album En Primera Plana (2007). Ascoltatevi il brano Cemento, Ladrillo Y Arena, sentirete chi è Cachao accompagnato anche dallo splendido pianoforte di Gonzalito Rubalcaba !!!!
Andy Garcia è unito a questo musicista non solo dalla passione per la musica, ma anche da una grande nostalgia per Cuba da cui vivono entrambi lontano da troppo tempo. Lo stesso struggimento che provava Celia Cruz.
“Cuba linda de mi vida, Cuba linda siempre te recordaré…”
E il canto dell’ esilio si è concretizzato in un film “The Lost City” sulla Cuba di fine anni Cinquanta. Andy Garcia ne è regista e attore principale e la storia, scritta a due mani con il famoso scrittore cubano Guillermo Cabrera Infante, è in parte autobiografica. La colonna sonora, bellissima, è affidata quasi completamente al maestro Cachao che farà rivivere le atmosfere calienti dell’ epoca. Una gioia musicale !
Il 30 luglio al FIESTA
grande evento musicale:“ Omaggio a Tito Puente”
Due sono le orchestre, provenienti dalla New York ispanica, che renderanno omaggio al grande musicista Ernesto “Tito” Puente : quella diretta da Yomo Toro ( leggenda della Fania All Stars ) e Frankie Morales ( cantante della big band di Tito Puente ) e quella di Cachao y Mambo Masters.
In tutto ventidue musicisti a cinque stelle con lode. Alcuni nomi ? A parte Cachao, della cui grandezza abbiamo già parlato, sottolineo nella “Mambo Masters” la presenza del percussionista Richie Flores, del trombonista nuyorican Jimmy Bosh, del violinista Federico Britos, del timbalero Edwin Bonilla, del pianista Alfredo Valdes jr. che fa parte di una dinastia musicale molto famosa.
Si rivivranno le atmosfere di salsa, mambo e jazz fusi insieme dei tempi d’oro della musica latina e forse ascolteremo il famosissimo Oye Como Va di Tito Puente.
A questo punto una curiosità. A parte quelli che pensano che Oye Como Va sia di Carlos Santana, non tutti sanno che il pezzo in questione, universalmente noto, non è altro che il rifacimento del tema di Israel Lopez Cachao, Chanchullo. Tito Puente ha cambiato le parole, ma il succo è quello !
E ce ne sarebbero altre di storie da raccontare, ma intanto aspettiamo il grande concerto e Cachao, per la prima volta a Roma. Mi ha promesso un’intervista.
Mi mayor respecto.
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