Film: Castro’s Daughter – (La figlia di Castro)
di Alessandro Luzzi
e Giovanna Boccardi
Il premio Oscar Bobby Moresco intraprende un viaggio per raccontare la vera storia della vita della figlia esiliata di Fidel Castro, Alina Fernández Revuelta (L'Avana, 19 marzo 1956).
Alina Fernandez nacque da una storia d'amore che Castro ebbe con l’attivista rivoluzionaria Natalia “Naty” Revuelta Clews, prima di prendere il potere a Cuba, non fu mai riconosciuta da Fidel, così crebbe con la madre, all'ombra del vero padre e della Rivoluzione. Alina ricorda che Fidel le faceva visita a casa durante la notte, e ricorda lo stretto rapporto con quest’uomo sconosciuto durante i suoi primi anni di vita.
All'età di dieci anni, finalmente apprese la verità: l'uomo che le dedicava così tante attenzioni e che aveva visto in televisione fare discorsi per ore e ore, era suo padre.
Alina Fernandez ebbe pochi vantaggi ad essere la figlia di Castro, e visse come tutti gli altri, con la stessa fatica di vivere senza grandi mezzi di sostentamento. Il padre, che non la trattò mai da figlia, raramente le mandava aiuti economici, in qualche occasione la invitò al palazzo presidenziale per ammonirla dei suoi comportamenti ribelli.
Alina crebbe fortemente in conflitto fra sentimenti e desiderio di libertà, il rifiuto del padre di riconoscerla, le rese impossibile anche solo provare a compiacerlo.
Con il passare del tempo, Alina crebbe maturando una posizione ideologica e politica sempre più critica nei confronti del padre e della sua forma di governo, alimentando così, giorno dopo giorno, le sue idee politiche finì per schierarsi apertamente contro Fidel e per questo motivo fu considerata una dissidente e le venne conseguentemente vietato di lasciare Cuba.
Nel 1988 cominciò la sua lotta per lasciare il paese e nel 1989 divenne ufficialmente parte del movimento anti castrista. Non fu mai imprigionata, e forse questo fu l'unico vero vantaggio delle sue origini.
Aiutata da amici spagnoli legati alle organizzazioni per i diritti umani, nel 1993, riuscì a lasciare Cuba con dei documenti falsi fingendosi una turista e si rifugiò per qualche tempo a New York prima di stabilirsi a Miami, dove vive in esilio da allora.
Nel 1998 scrisse un libro da titolo “Memorie della figlia ribelle di Castro” (Castro's Daughter: An Exile's Memoir of Cuba) nel quale descrisse nei minimi dettagli la sua vita durante la crescita come figlia di Castro e i cambiamenti avvenuti nel paese.
Da questo libro gli autori hanno tratto le basi del film “Castro’s Daughter”, una produzione di John Torres Martinez, Noel Tristan, Joe Lamy (produttore esecutivo).
Lo sceneggiatore Bobby Moresco (Crash, Million Dollar Baby), debutterà come regista, affiancato da Nilo Cruz, Premio Pulitzer, il primo ad essere assegnato ad un regista cubano-americano. Anche Alina Fernandez parteciperà attivamente alla realizzazione di questo film, collaborando come consulente con gli autori.
Le riprese inizieranno nella tarda primavera 2010 a Puerto Rico.
Nel cast oltre a Paz Vega, che interpreterà il ruolo di Alina, anche Mia Maestro, che aveva già recitato nel film “I diari della motocicletta” dedicato a Ernesto Che Guevara, e Daniel Brühl (The Bourne Ultimatum, Bastardi senza gloria).
Per saperne di più:
www.castrosdaughter.com
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